Si schianta con l’auto, in Rianimazione

11 Novembre 2020

Il 33enne è finito fuoristrada dopo il coprifuoco, mentre la strada era deserta: da ricostruire quando e come è successo

MANOPPELLO. Era scattato il coprifuoco da un’ora, lunedì sera, quando è partito l’allarme per un incidente stradale avvenuto su una Tiburtina praticamente deserta, nel territorio di Manoppello. Un’auto con targa bulgara è finita fuori strada in contrada Vallone, il conducente è rimasto incastrato all’interno del veicolo e i vigili del fuoco hanno impiegato parecchio per tirarlo fuori.
Ora l’automobilista è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara. La dinamica dello schianto è stata ricostruita, almeno sommariamente, nella immediatezza dei fatti, dai carabinieri del Radiomobile della compagnia di Popoli che l’altra sera hanno ricevuto la segnalazione da un automobilista che ha notato il Suv finito fuori strada. Per i carabinieri della compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Cleto Della Rosa, il Suv, un SsangYong Rexton, condotto da un bulgaro di 33 anni, stava attraversando la Tiburtina in direzione di Pescara quando, all’improvviso, l’automobilista ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro il guard rail della corsia su cui si spostava. Lo schianto è stato talmente forte che il motore dell’auto è entrato nell’abitacolo per cui il 33enne, residente in Bulgaria, è rimasto incastrato all’interno dell’auto. Per questo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, partiti dal distaccamento di Alanno, per tirare fuori il 33enne con attrezzature particolari. Una volta completata questa operazione, lunga e complicata, il ferito è stato affidato alle cure del personale del 118 che l’ha condotto all’ospedale di Pescara. Dai successivi esami sono emerse conseguenze pesanti, tant’è che il 33enne è stato ricoverato in Rianimazione. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per definire dinamica e cause e a questo scopo gli uomini dell’Arma sono alla ricerca di immagini riprese dalle telecamere della zona. Tra l’altro bisogna capire a che ora sia accaduto tutto, considerato che alle 22 scatta il coprifuoco per cui l’uomo potrebbe essere rimasto lì per un po’. Ieri i carabinieri si sono attivati per rintracciare i parenti, visto che non si conosce il domicilio del bulgaro ed è stata contattata l’Ambasciata.