Si è spento il pittore Zecchini, aveva 91 anni

26 Agosto 2021

Sulmonese di origine, abitava in via Livenza. Il critico Strozzieri: tra gli artisti più significativi d’Abruzzo

MONTESILVANO. Il mondo dell’arte e della cultura abruzzese piange la scomparsa di uno dei suoi esponenti più illustri. Si è spento ieri, all’età di 91 anni, il pittore Eraldo Zecchini, sulmonese d’origine ma residente a Montesilvano ormai da oltre 40 anni. Ricoverato da diversi giorni all’ospedale di Pescara, l’artista non ce l’ha fatta e ieri mattina si è spento lasciando la moglie Mirella, con la quale viveva in via Livenza, il figlio Guido e la nuora Valeria.
Personaggio schivo e riservato, ingegnere e imprenditore di professione, Zecchini ha avuto sempre remore nel proporre le sue opere, nonostante alcuni critici d’arte come Giorgio Di Genova e soprattutto Leo Strozzieri, suo intimo amico con il quale ha eseguito opere grafiche a quattro mani, l’abbiano considerato il più importante artista abruzzese del dopoguerra.
«Io penso che l’arte faccia parte proprio del mio dna», ha dichiarato l’artista in un’intervista di qualche anno fa. «Fin da bambino ho avuto la voglia di scarabocchiare e di fare disegni, poi da cosa è nata cosa, il discorso si è fatto serio e mi ha impegnato molto. Nella vita non ho fatto solo il pittore, ma avevo sulle spalle un’azienda di impianti industriali, li progettavamo e realizzavamo. Questa è stata la parentesi che mi ha dato il sostentamento. Tornando all’arte», proseguiva, «essa fa parte integrante della mia vita, non ne posso fare a meno. Come dice Romolo sono un solitario, e quando mi colpiscono delle sensazioni forti io reagisco».
E sono molte le sensazioni che Zecchini è riuscito a restituire nel suo vasto repertorio iconografico, avendo avuto interessi linguistici sia per la figurazione, sebbene limitata al primo periodo della sua ricerca, ma soprattutto per l’astrattismo geometrico e informale. Assai rilevante la sua produzione grafica raffinata e di estremo rigore dovuto ai suoi studi da ingegnere.
«Zecchini è stato tra gli artisti più significativi che abbia avuto l’Abruzzo negli ultimi anni», ricorda Strozzieri, «avendo eseguito cicli pittorici di straordinario afflato lirico, come quelli dedicati a San Francesco o agli artisti Morandi, Burri e Capogrossi. Inoltre ha lasciato numerosissimi volumi d’arte con disegni grafici di splendore rinascimentale». La camera ardente dell’artista è stata allestita nella Dimora del Silenzio di via D’Antona a Montesilvano dove, questa mattina alle 10, alla salma verrà impartita una benedizione. (a.l.)