«Siamo vicini a chi attende giustizia»

18 Gennaio 2021

Il commissario alla Ricostruzione: la tragedia sia di ammonimento 

PESCARA. «Oggi ricordiamo l’immane tragedia di Rigopiano, l’enorme valanga di quattro anni fa che causò 29 vittime, e ci stringiamo nel dolore e nel ricordo ai famigliari, che attendono verità e giustizia». Il commissario straordinario alla Ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini (nella foto) interviene nel giorno del quarto anniversario e ricorda: «Il 17 e 18 gennaio del 2017 furono giorni drammatici, il terzo atto della sequenza di forti scosse sismiche che nei mesi precedenti avevano sconvolto il Centro Italia. Il ricordo dei morti innocenti di Rigopiano, come quelli di Amatrice, Accumoli e Arquata, deve rappresentare un ammonimento costante. Sarà la Giustizia a stabilire la verità su Rigopiano, chi ha perso i propri cari e tutta la comunità ne hanno diritto. Le istituzioni e coloro che le rappresentano hanno il dovere di evitare che, per responsabilità degli uomini, i fenomeni naturali si trasformino in tragedie come quelle del Centro Italia e di tanti altri territori del nostro meraviglioso Paese. È per questo», va avanti Legnini, «che abbiamo assunto l’impegno per una ricostruzione sicura e sostenibile. I terremoti di quei mesi fecero 303 vittime, danneggiarono 80.000 case, uffici e attività produttive, migliaia di edifici pubblici, tra cui molte scuole e municipi, e più di 3.000 chiese. Dopo la tragedia i soccorsi e la solidarietà furono importanti ed efficaci, così come la gestione della prima emergenza, la definizione di un quadro di diritti e lo stanziamento di importanti risorse finanziarie. Seguirono l’impegno delle istituzioni nazionali e locali per la definizione di robusti programmi di interventi di ricostruzione privata e pubblica, ma negli anni successivi è prevalsa un’insostenibile lentezza a causa di uno schiacciante peso della burocrazia e delle enormi difficoltà legate ad un grado di distruzione e di fragilità molto elevate. Ed è così che è subentrata una crescente sfiducia nella possibilità di far rinascere territori e borghi bellissimi. Nei mesi della pandemia, grazie anche ad un rinnovato impegno del Governo e del Parlamento, abbiamo riscritto e semplificato le regole per i cittadini e le imprese, i professionisti e le istituzioni locali. Abbiamo aumentato gli organici del personale tecnico ed amministrativo, ottenuto maggiori risorse per la ricostruzione pubblica, ci siamo muniti di una strategia puntuale per ricostruire e ripartire. Il 2021 dovrà essere l’anno dell’operosità e delle realizzazioni per recuperare quella fiducia che stava scemando».