Sicilia, Grasso declina l’invito Dem

26 Giugno 2017

Il presidente del Senato non correrà da governatore: «Resto a Palazzo Madama»

PALERMO. «Il mio impegno e il mio amore per la Sicilia non smetterà di esprimersi in ogni forma e in ogni sede anche nazionale, ma i miei doveri istituzionali attuali mi impongono di svolgere, finché necessario, il mio ruolo di presidente del Senato». Con queste parole Pietro Grasso, dopo un lungo colloquio col sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha annunciato di «voler declinare la proposta giunta dagli organismi regionali e nazionali del Pd di candidarsi a Presidente della Regione Siciliana alle prossime elezioni».
Insomma Palazzo d'Orleans? No grazie.
La decisione della seconda carica dello Stato è stata affidata ad una nota diffusa dal suo portavoce: «Nel corso del colloquio tra Grasso e Orlando sono state affrontate - si legge - tutte le implicazioni politiche e istituzionali di tale scelta, soprattutto in relazione al delicato momento della Legislatura e ai prossimi impegni del Senato della Repubblica su temi importanti per il Paese quali ad esempio la Legge elettorale e la Legge di Bilancio. Dopo una lunga riflessione Grasso e Orlando hanno quindi convenuto, stante le condizioni attuali, sulla impossibilità di proseguire sull'ipotesi di candidatura proposta dal Pd».
Adesso nel centrosinistra si riapre la ricerca del candidato che era stata congelata in attesa della risposta di Grasso.
Ritorna alla carica il governatore Rosario Crocetta: «Avevo aderito con sincerità e lealtà al progetto Grasso Presidente. E credo che non esistano precedenti di presidenti della Regione uscenti, che abbiano dimostrato tanta lealtà nei confronti del proprio partito e della coalizione con la quale ha governato», dice. Poi però incalza: «Occorre adesso riprendere il confronto unitario, partendo dalla valutazione del grande lavoro che è stato svolto alla Regione in questi anni e che ha salvato la Sicilia». E avverte: «La Regione non può essere affidata a pericolose avventure di governo che ripropongono gli schemi di quel passato che l'hanno distrutta. Indietro non si torna e tale consapevolezza mi spinge a lottare e a impegnarmi con maggior vigore, fino in fondo, per fare della Sicilia una delle terre più avanzate e più ricche d'Europa, in un percorso di trasparenza e legalità». Dal canto suo Orlando chiede ora «l'avvio di un indispensabile ampio processo partecipato che miri ad individuare un quadro programmatico di interventi in discontinuità chiara e concreta con l'attuale assetto regionale».
Il sindaco neo rieletto esprime a Grasso apprezzamento per avere ribadito che finché necessario proseguirà nel proprio ruolo di Presidente del Senato e ribadisce la richiesta di «costruire un campo largo di realtà sociali e politiche che dia una prospettiva di futuro alla nostra Regione».