Sicurezza, arrivati 24 agenti

5 Agosto 2022

Masci: «Accolta la richiesta del prefetto, ma servono altri rinforzi»

PESCARA. «I primi rinforzi sono già arrivati, per un totale di 24 unità, così come era stato sollecitato dalla prefettura in vista dell’inizio della stagione estiva, che porta con sé un incremento di presenze in città. Ora ci auguriamo che dopo il fatto di sangue dei giorni scorsi, arrivino ulteriori rinforzi». Il sindaco Carlo Masci risponde così a Domenico Pettinari che ieri mattina è tornato a chiedere l’arrivo dell’esercito a Pescara sollecitando il comitato per l’ordine pubblico a decretare l’emergenza sicurezza, condizione indispensabile per avere un piccolo contingente. La questione della dotazione delle forze dell’ordine era stata affrontata di recente, nella riunione del Comitato per l’ordine pubblico che si è svolta prima dell’agguato omicida di lunedì «e in quella occasione era emersa l’assegnazione di 24 unità, già destinate al capoluogo adriatico su richiesta della prefettura».
Ora Masci si augura che la questione venga esaminata e rilanciata nuovamente, e per questo ha chiesto al ministero dell’Interno, passando per la prefettura, un potenziamento degli organici delle forze di polizia.
Su richiesta dell’opposizione, poi, all’inizio di settembre si svolgerà una seduta straordinaria del consiglio comunale, in forma aperta, con l’invito a partecipare a «prefetto, questore, comandante della polizia municipale e parlamenti della città di Pescara». L’hanno sollecitata i consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Marinella Sclocco, Mirko Frattarelli e Giovanni Di Iacovo.
Nella richiesta, presentata ieri, viene ricordato che nel 2019, quando il Consiglio si riunì in piazza Santa Caterina sempre per parlare di sicurezza, «fu respinta dalla maggioranza la proposta di chiedere al ministero dell’Interno l’invio di più personale e mezzi per le forze di polizia. Ma oggi si rende necessario un intervento in tal senso, essendo aumentati i casi di criminalità quotidiana e gli episodi di degrado urbano», fanno presenti i consiglieri di opposizione. E sono sempre loro a ricordare che «esistono, in Comune, uno specifico assessorato alla sicurezza e una commissione che non hanno dato risposte sul tena» e che, «per la repressione del crimine, sono state posizionate telecamere ed allestita al comando di polizia locale una control room, dei quali, ad oggi, non è chiara l’efficacia». (f.bu.)
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