Sicurezza e sviluppo le grandi priorità

Post-terremoto, proseguono gli investimenti per recuperare le aree interne danneggiate
L’AQUILA. La sicurezza e lo sviluppo dei territori colpiti dal terremoto. Due pilastri dell’azione del commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini che ieri ha ufficializzato il passaggio di consegne con il senatore Guido Castelli.
«Al senatore Castelli faccio i miei migliori auguri e non sono rituali: c’è da coltivare l’interesse di chi soffre e attende da troppo tempo», ha detto Legnini, che ha puntato l’accento «sulla necessità di rafforzare le professionalità che lavorano alla ricostruzione. In 3 anni abbiamo assunto 500 tecnici in più negli Usr, oltre 400 sono stati stabilizzati: scelte fatte sulla base dei curricula, non delle preferenze». Altra priorità indicata, lo sviluppo. «Inutile ricostruire, se poi i borghi si spopolano», ha spiegato, ricordando il Fondo NextAppennino, finanziato dal Fondo complementare nazionale al Pnrr dedicato alle aree colpiti dai terremoti 2009 e 2016 con 1 miliardo e 780 milioni di euro.
«È la prima volta che una ricostruzione post-sisma di ampia portata viene sostenuta da misure specifiche per lo sviluppo dell’economia dei territori colpiti». Si tratta, in particolare, di 138 interventi relativi alla rifunzionalizzazione ed efficientamento energetico di edifici pubblici (106 milioni di euro), 311 interventi di rigenerazione urbana (199 milioni di euro), 8 progetti per la conservazione e la fruizione dei beni culturali (39 milioni), di 153 interventi relativi alla realizzazione e al consolidamento di cammini culturali e dell’ammodernamento di impianti sportivi (116 milioni), del potenziamento e restyling di 10 stazioni ferroviarie (33 milioni), 51 oltre a investimenti sulla rete stradale nazionale (19 lotti per 177 milioni), e comunale (191 interventi per 59 milioni). Un fondo di 68 milioni di euro è stato destinato al finanziamento delle Comunità energetiche rinnovabili promosso dai comuni e dagli enti locali, il cui bando ha registrato ben 105 richieste. Un secondo programma di interventi è stato destinato a tutte le imprese dei territori colpiti dal sisma. Complessivamente, a fronte di 615 milioni disponibili sotto forma di agevolazioni sui nuovi investimenti, sono stati presentati 2.541 progetti di investimento, per un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro, con la richiesta di 1,5 miliardi di contributi.
Per i medi e grandi investimenti da realizzare attraverso i Contratti di sviluppo sono stati presentati 100 progetti; 205 le domande, per un investimento di 132 milioni di euro, per il bando che prevede 60 milioni di incentivi per le imprese turistiche, culturali e sportive. Con la concessione del finanziamento di 62 milioni di euro, previsti dal Piano nazionale complementare sisma, è stata avviata, infine, la realizzazione di quattro Centri di ricerca e alta formazione. (m.p.)

