Sicurezza e telecamere, ci sono 40mila euro

Città Sant’Angelo. I fondi serviranno anche a creare un percorso cicloturistico dalla Marina all’interno
CITTÀ SANT’ANGELO. Nuove telecamere per il controllo del territorio, specie di quelle zone più a rischio. Un percorso cicloturistico che parte dalla Marina e arriva all'interno, e un aiuto alle famiglie disagiate per facilitarne l’accesso alla musicoterapia e ai corsi musicali.
Sono questi i tre progetti per i quali il Comune di Città Sant’Angelo ha ottenuto un finanziamento di 40mila euro da parte della Regione Abruzzo, «grazie al lavoro svolto dal neo assessore della Lega Maurizio Valloreo e reso possibile dal consigliere regionale Luca De Renzis», sottolinea il coordinatore cittadino Giacomo Bellante. In primo luogo si comincia con l'installazione di nuove telecamere di videosorveglianza, progetto voluto dall'assessore Simona Rapagnetta e acquistate attraverso un contribuito di 20mila euro. I dispositivi di ultima generazione verranno utilizzati sia nella zona dell’Iper, ma anche alla Marina, territori dove spesso si segnalano episodi di microcriminalità.
Tra atti vandalici e furti in appartamento, sono diverse le segnalazioni che quasi quotidianamente arrivano alle autorità, tanto da convincere gli esponenti del partito a intervenire con il nuovo sistema di videosorveglianza. In tal caso, i fondi sono già disponibili e nel giro di qualche settimana il Comune dovrà provvedere ad acquistare prima e installare poi le videocamere.
Secondo punto è quello che riguarda il percorso cicloturistico, che specie in ottica della stagione estiva vuol rappresentare uno strumento per richiamare visitatori e stimolare l'interesse nei confronti del territorio.
A tale attività si sta dedicando il capogruppo comunale Antonio Romano, che vede nel progetto un’opportunità per valorizzare l'intero centro angolano, sfruttando mare, collina e montagna. Non da meno l'iniziativa voluta dalla consigliera Ernestina Caralla, docente di musica all'istituto omnicomprensivo Bertrando Spaventa. Con questo finanziamento si vuole facilitare l'accesso di quelle fasce sociali più bisognose a corsi di musica, oltre al potenziamento di pratiche di musicoterapia all’avanguardia a beneficio di soggetti diversamente abili. (a.d.s.)

