sicurezza urbana

11 Aprile 2017

Da una parte gli edifici murati per impedirne l’occupazione e gli sgomberi per ripulire il degrado, dall’altra un altro tipo di battaglia, quella istituzionalizzata dall’ultimo decreto sulla...

Da una parte gli edifici murati per impedirne l’occupazione e gli sgomberi per ripulire il degrado, dall’altra un altro tipo di battaglia, quella istituzionalizzata dall’ultimo decreto sulla sicurezza urbana presentata dal ministro dell’Interno Minniti e approvato dal consiglio dei ministri, che oltre a dare maggiori poteri ai sindaci prevede anche il Daspo urbano. «Rispetto all’anno scorso, questa del Daspo urbano è una misura in più», afferma il sindaco Marco Alessandrini, «per allontanare quanti si dovessero macchiare di reati contro il decoro urbano, ma il nostro impegno in questo senso è uguale a quello dello scorso anno, quando non passava giorno senza sgomberi di accampamenti ed edifici occupati». A fronte di questa azione, però, il sindaco ha di recente emanato un’ordinanza, datata 6 aprile, con cui, sempre in nome della tutela della sicurezza urbana, affronta di petto i parcheggiatori abusivi e l’accattonaggio molesto.

Un’ordinanza che arriva dopo il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica nel corso del quale il prefetto aveva sottolineato «la situazione di criticità dell’area di risulta legata alla presenza di parcheggiatori abusivi e persone dedite all’accattonaggio molesto che hanno spesso comportamenti aggressivi nei confronti degli automobilisti fruitori di tale spazio pubblico». Di qui, appunto, l’ordinanza della scorsa settimana che coinvolge prima di tutto la polizia municipale chiamata a una presenza continua sull’area di risulta con una pattuglia fissa.

Chiunque trasgredisce l’ordinanza, per quanto riguarda l’attività di parcheggiatore abusivo, scatta la sanzione da 100 a 300 euro con contestuale ordine di allontanamento dagli spazi dell’area di risulta. In caso di violazione dell’ordine di allontanamento, la sanzione amministrativa raddoppia.