Sigilli alla scuola al via i sequestri

31 Agosto 2016

Nel mirino le strutture crollate ad Amatrice ed Accumoli Oggi vertice in procura a Rieti. Saieva: «Serve più personale»

INVIATA A RIETI. Nel cratere del sisma i sequestri sono già scattati e i primi sigilli, apposti dal corpo forestale dello Stato, sono quelli alla scuola “Romolo Capranica” di Amatrice. Un edificio ristrutturato nel 2012 e indicato dal Comune nel Piano di protezione civile come una delle strutture destinate all’accoglienza della popolazione in caso di emergenza che alle 3.36 del 24 agosto è collassato con il resto del paese. Dentro il fascicolo aperto dalla procura di Rieti con le ipotesi di disastro colposo e omicidio colposo - che al momento è ancora vuoto e senza indagati - cominciano ad affluire le carte. I documenti necessari per capire perché edifici pubblici e privati che avrebbero dovuto reggere all’urto del sisma si sono sbriciolati, inghiottendo 242 persone ad Amatrice (231 i morti) e Accumoli (11 vittime). Ad Accumoli, dove gli stabili inagibili c’è anche la caserma, ieri i carabinieri hanno recuperato gran parte dei faldoni che si trovavano in Comune, che sono stati portati a Rieti in elicottero.

Una mappatura esatta degli edifici distrutti o danneggiati non è ancora stata consegnata ai pm: le forze dell’ordine, dunque, agiscono nell’area del sisima di propria iniziativa con l’ok della procura, che entro 48 ore dovrà convalidare i sequestri. A chiedere l’acquisizione della documentazione relativa alle gare per i lavori di ristrutturazione della scuola “Capranica” è stata ieri anche l’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che ha affidato l’indagine al nucleo anticorruzione della guardia di finanza.

«Per ora il fascicolo è unico, poi vedremo se procedere per stralci man mano che arrivano notizie di reato. Se aprire un fascicolo per fabbricato come è stato fatto all’Aquila. Il primo passo è avere le carte, che al momento sono sotto le macerie. Per questo abbiamo chiesto di procedere con cautela, con le mani se serve» spiega il procuratore capo Giuseppe Saieva. Da esaminare e catalogare non ci saranno solo i documenti: gli investigatori hanno il compito di filmare e fotografare gli edifici e repertare materiale utile per le indagini, compresi campioni degli edifici crollati per accertare la qualità del materiale utilizzato. Questo rende necessario individuare al più presto uno spazio, probabilmente un capannone, che possa contenere tutto ciò che con il passare dei giorni gli uomini sul campo - vigili del fuoco, carabinieri, agenti della finanza e della forestale - riusciranno a individuare e a portare a Rieti.

«Non c’è problema a rimuovere le macerie, purché ci sia una mappatura degli edifici e una campionatura» sottolinea il procuratore. Ma se il pool di magistrati - quattro i sostituti delegati - al momento è sufficiente, il numero degli investigatori da impegnare in un lavoro gigantesco, deve essere rafforzato. «Sono sei anni che sono qui e sei anni che chiedo personale per la Finanza, spero di potere avere ora una iniezione di personale» osserva Saieva. Un primo gruppo di investigatori qualificati è stato applicato a Rieti dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri, che sta inviando in città cinque uomini del Ros che si sono occupati a Roma di Mafia Capitale.

Questa mattina, in procura, è in programma un incontro a cui prenderanno parte i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto e organizzare il coordinamento. Fatta una prima cernita delle carte, la procura procederà alla nomina dei periti e, forse già nelle prossime ore, alle audizioni di tecnici comunali e amministratori, a partire dai sindaci di Amatrice e Accumoli. I legali del comune di Amatrice, intanto, hanno presentato un’istanza alla procura perché chieda al gip un incidente probatorio che consenta di acquisire prove irripetibili sul crollo della scuola, vista «la precarietà dei luoghi».

La prima fase dell’inchiesta si concentrerà sugli appalti pubblici, con accertamenti sulle aziende che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione dopo i terremoti passati, in particolare quello del 1997. Quindi si passerà ai privati, per verificare eventuali abusi o inadempienze.

«Oggi è il giorno del dolore e della riflessione, da domani ci metteremo a lavoro. Per ora non ci sono novità importanti» ha ripetuto Saieva ad Amatrice, dove ha partecipato ai funerali solenni di 28 delle 231 vittime della città, mentre in mattinata aveva preso parte, a Roma, alle esequie del maresciallo Giampaolo Pace, morto nel crollo della casa di famiglia ad Accumoli. Era uno degli investigatori che aveva lavorato all’inchiesta sul terremoto dell’Aquila.

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