Silli: basta cellulari e disattenzioni alla guida

12 Giugno 2015

La tragedia sulla riviera apre una riflessione sui rischi e le cattive abitudini lungo le strade cittadine

MONTESILVANO. «È fondamentale diffondere messaggi che migliorino le abitudini dei cittadini alla guida». A sottolinearlo è il presidente della commissione Sanità, Lorenzo Silli.

A due giorni dal tragico incidente avvenuto sul lungomare in cui ha perso la vita Anna Di Cesare, investita da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali, e alla luce dell’analisi sulla pericolosità delle strade montesilvanesi pubblicata ieri sul Centro, Silli sottolinea l’importanza di «una riflessione per non sottovalutare i numerosi pericoli che si celano sulle nostre strade, pericoli capaci di stravolgere per sempre e irrimediabilmente intere famiglie».

Per questa ragione il consigliere Silli, che in qualità di infermiere del 118 è costretto a fare i conti ogni giorno nell’opera di soccorso di incidenti più o meno gravi, assume l’impegno di «far nascere progetti in commissione Sanità», spiega, «che mirino alla divulgazione dell'educazione stradale e alla sensibilizzazione nelle scuole sulla pericolosità dell'uso del cellulare e sull'importanza della massima attenzione alla guida». Silli passa poi a snocciolare una serie di dati Aci/Istat utili a comprendere quanto la distrazione a causa dell’utilizzo degli smartphone al volante sia ormai all’ordine del giorno per molti automobilisti e che, al tempo stesso, sia attualmente al primo posto nell'elenco delle cause degli incidenti stradali con feriti.

«La guida poco attenta provoca il 20% dei sinistri», insiste Silli. «Su 7mila giovani europei, uno su 4 ammette di aver scattato un selfie al volante, sempre uno su 4 di aver pubblicato post o controllato i social network mentre era alla guida». Il consigliere ricorda come l'utilizzo del cellulare, vietato dal codice della strada, sia sanzionabile con la cancellazione di cinque punti sulla patente, la sospensione da uno a tre mesi per i recidivi oltre a una multa tra i 148 e i 594 euro.

«Questi deterrenti, però, non sembrano sufficienti», prosegue. «Su 32mila 650 automobilisti, 1 su 8 è stato sorpreso alla guida di auto o di scooter con il telefonino. Ecco perché», prosegue, «sarebbe opportuno affrontare la tematica della sicurezza stradale non solo analizzando le conseguenze degli incidenti ma riflettendo attentamente sulle loro cause e su come prevenirle». (a.l.)

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