Sima Ecologica: il Comune non ci sostiene

1 Aprile 2015

PENNE. La società Sima ecologica, che gestisce in Ati con Ecoalba il servizio di raccolta differenziata a Penne, batte cassa nei confronti della giunta del sindaco Rocco D'Alfonso. «Da ottobre 2014»...

PENNE. La società Sima ecologica, che gestisce in Ati con Ecoalba il servizio di raccolta differenziata a Penne, batte cassa nei confronti della giunta del sindaco Rocco D'Alfonso. «Da ottobre 2014», spiega l'amministratore unico della Sima, Helena Fabelova, «non riceviamo accrediti dal Comune, per un credito che alla data odierna è di circa 337 mila euro».

L’altra ditta (capofila) che gestisce in Ati il servizio, invece, la Ecoalba, ha continuato a percepire le spettanze dall'ente vestino.

«Abbiamo appreso che l’amministrazione civica ha bonificato a favore della sola ditta Ecoalba la somma di 224mila 960 euro per le mensilità di ottobre e novembre 2014 e per questo abbiamo diffidato sia Ecoalba che l'ente comunale, chiedendo un incontro chiarificatore con il sindaco D'Alfonso e con l'assessore all'igiene urbana, Margherita D'Agostino. Nel colloquio con gli amministratori abbiamo spiegato come la condotta dell'ente di sostenere una ditta a danno dell’altra, siccome ignorava gli atti di gara e il mandato conferito, non potesse ritenersi incolpevole e che c’era appropriazione indebita di denaro. Da lì in poi le cose non sono cambiate. Nonostante le ristrettezze finanziarie», prosegue l’amministratore unico di Sima, «abbiamo sempre privilegiato il pagamento del personale dipendente, ma è evidente che la situazione non è più sostenibile». (f.bel.)

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