Sindaco e assessori si riducono le indennità
MANOPPELLO. «Mancato rispetto del Patto di stabilità interno 2015. Adozione dei primi provvedimenti», vale a dire, come spiega la consigliera Barbara Toppi, «riduzione del 30 per cento delle...
MANOPPELLO. «Mancato rispetto del Patto di stabilità interno 2015. Adozione dei primi provvedimenti», vale a dire, come spiega la consigliera Barbara Toppi, «riduzione del 30 per cento delle indennità di assessori, sindaco e presidente, nonché dei gettoni di presenza dei consiglieri, a partire dall’1 gennaio 2016 e per tutto l’anno». La delibera è stata approvata dalla giunta lo scorso 22 gennaio.
Le indennità lorde mensili ad oggi percepite dagli amministratori comunali saranno così ridotte: sindaco Gennaro Matarazzo da 2.509,97 a 1.765,98 euro, vice sindaco Lorenzo Esposito da 1.254,98 a 878,49, assessori Romeo Ciammaichella e Katia Colalongo da 1.129,49 a 790,64, assessore Sandro Petaccia da 564,75 a 495,33 euro, presidente del consiglio Davide Iezzi da 125,50 a 87,85 euro.
I gettoni di presenza per i consigli comunali degli altri consiglieri scenderanno da 16,27 a 11,39 euro a seduta.
«Da tempo si vociferava», riprende Toppi, «che il Comune quest’anno non avrebbe rispettato il Patto e questo primo atto, seppur adottato a titolo precauzionale, ci fa pensare che il rischio è elevato».
Le riduzioni varranno anche per i nuovi amministratori che si insedieranno a seguito della nuova tornata elettorale, prevista per il mese di maggio. «Qualora questa previsione non venisse rispettata», precisa Toppi, «ci saranno sanzioni pesanti come la riduzione dei contributi che lo Stato assegna all’Ente, il divieto di contrarre mutui per opere pubbliche, o di assunzione di personale e di incarichi esterni».
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