Sindaco e questore: facciamo controlli continui
Alessandrini: ci hanno bloccato i fondi. Misiti: nel 2018 al Ferro di cavallo 200 servizi e 25 arresti
PESCARA. «Sono molto dispiaciuto dell’aggressione subita dalla troupe Rai a Rancitelli», commenta il sindaco Marco Alessandrini, «siamo coscienti che quella è una periferia sensibile, così come cosciente lo è anche tutto il comparto sicurezza cittadino, perché è altissima e quotidiana l’attenzione e l’attività di indagine da parte delle forze dell’ordine sulle persone e le pratiche che si svolgono in quella zona. Sono certo che prenderanno i responsabili di questo episodio» va avanti Alessandrini, che ricorda quanto fatto per la riqualificazione di Rancitelli e di altre periferie sensibili, «attraverso il bando delle periferie» ma, sottolinea il sindaco, «restando con le mani legate per la sospensione di risorse che oggi potevano essere già appaltate. Lo abbiamo fatto riavviando opere pubbliche, con un’attività costante di ripristino della legalità violata, soprattutto nel settore politiche della casa, potenziando progetti proprio sulla sicurezza, ad esempio con un milione e mezzo di euro di risorse per la videosorveglianza, di cui ben 500.000 euro di fondi comunali. Il restante chiesto al ministero dell’Interno ma non finanziato. Faremo lo stesso e in forma ridotta utilizzando i fondi del bilancio comunale, perché», conclude Alessandrini, «in quelle periferie non c’è solo il malaffare, vivono e operano migliaia di persone per bene che meritano risposte e attenzione».
Risponde con numeri e fatti il questore Francesco Misiti, pur non avendo ricevuto, rispetto all’aggressione alla troupe, alcuna denuncia fino a ieri sera: «Sappiamo perfettamente che quartiere è Rancitelli, dove abbiamo servizi quasi giornalieri: 200, con 25 arresti solo al Ferro di cavallo nel 2018. Facciamo sgomberi, e servizi di repressione e prevenzione per evitare e contenere l’attività di spaccio e di qualsiasi altro reato. Le forze di polizia sotto questo profilo fanno tutto quello che c’è da fare», ribadisce con forza Misiti, «ma sappiamo anche che è un quartiere con un certo degrado sociale, dove la dispersione scolastica è alta. E questi sono problemi che esulano dalle competenze del questore». Quanto alle indagini per l’aggressione, «la Mobile è al lavoro, stiamo procedendo». (s.d.l.)

