Sirena, Luciani accelera Vuole aprire la Torre

5 Settembre 2017

Tra due settimane sarà completata la demolizione del Palazzo Poi l’inaugurazione della nuova ala dell’edificio con un auditorium da 300 posti

FRANCAVILLA. Ancora due settimane e la demolizione di Palazzo Sirena, a Francavilla, sarà stata completata. Soltanto dopo si potrà procedere alla messa in sicurezza della Torre, all’inaugurazione e all’apertura della struttura “appoggiata” all’edificio demolito, che all’interno dispone di un auditorium nuovo di zecca con 300 posti a sedere, e che potrà ospitare eventi culturali, musicali, dibattiti. Insomma, uno spazio nel quale tutta la città si possa ritrovare.
Parola di Antonio Luciani, il sindaco finito nel vortice delle polemiche per la decisione di buttare giù il manufatto ricostruito nel dopoguerra, dopo che le bombe dei tedeschi, nel 1943, avevano distrutto quello originale inaugurato nel 1888. A fare il resoconto di quella giornata di festa fu un cronista d’eccezione, Gabriele d’Annunzio, per “La Tribuna” di Roma.
«A lavori di demolizione ultimati», spiega Luciani, «liberemo l’area e metteremo in sicurezza la torre. Trascorse queste due settimane, assieme alla Sovrintendenza studieremo la soluzione più congeniale per sistemare la torre. Gli esperti della Sovrintendenza mi aiuteranno anche nel percorso per la realizzazione della nuova piazza e la rivisitazione del centro cittadino. Ho intenzione di stipulare una convenzione con loro».
Per quanto riguarda il volto che l’area assumerà, in futuro, Luciani un’idea ce l’ha, e prevede anche la realizzazione di un parcheggio interrato, con abbassamento della sede stradale.
Un intervento costoso, per il quale Luciani pensa di ricorrere allo strumento del project financing con i privati, ma per ora è solo un’idea che non è stata ancora messa nero su bianco. «Non è stato affidato alcun incarico per la progettazione, ma sono alcuni architetti che si sono messi a lavorare su diverse ipotesi. Per il momento si tratta solo di schizzi. Se domani arrivassero altre idee sulle quali lavorare, chiederò il gradimento alla città. Ora», aggiunge il sindaco decisionista, « la mia priorità e mettere in sicurezza la torre e arrivare alla sua inaugurazione per poterla finalmente aprire, e offrire alla città lo splendido auditorium da 300 posti che si trova al suo interno». Per quanto riguarda le voci circolate sull’apertura di un fascicolo, da parte della Procura della Repubblica, Luciani dice non aver ricevuto alcun atto. «Certo, se qualcuno ha presentato una denuncia, come si dice, il fascicolo è stato aperto per forza, ma io non ho ricevuto alcuna comunicazione».
Tra le voci contrarie, quella di Italia Nostra. «A nostro avviso», scrivevano gli esponenti dell’associazione, «il Palazzo Sirena non va demolito. Esso va riconosciuto quale elemento significativo del Patrimonio Architettonico della nostra regione, un bene culturale, testimonianza materiale con valore di civiltà e, in senso ancor più ampio, quale bene comune; un patrimonio che va al più presto riconosciuto e tutelato nei numerosi esempi che le nostre realtà urbane presentano e di cui Palazzo Sirena è importante esempio».
La storia ha avuto un altro finale. Il Palazzo non esiste più, e come ha osservato Luciani, «è stato detto tutto ciò che si poteva dire».
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