Siringhe e pezzi di ferro in mare

9 Luglio 2019

Incivili in azione, denuncia di un romano che ha trovato i rifiuti sulla spiaggia all’altezza di via Cavour

PESCARA. Siringhe, flaconi ancora pieni di shampoo, pezzi di ferro, tronchetti di legno, buste del latte, bottiglie vuote di plastica, cartacce che galleggiano a pelo d’acqua insieme alle alghe. Il mare, che l’Arta registra pulito quest’anno, restituisce però ogni sorta di rifiuti gettati dagli incivili che non si riposano mai.
Dopo il caso eclatante, e unico finora a detta dei balneatori, dei pezzi di vetro nascosti nei fondali che hanno tranciato di netto il tendine del piede di un ragazzino di dieci anni, i bagnanti continuano a lanciare allarmi sulla sporcizia e i pericoli del mare. L’ultima denuncia arriva da Peter McAleese, amministratore unico della Akran Intellectual Property di Roma, che sulla spiaggia all’altezza di via Cavour ha scattato le foto che pubblichiamo e poi ha avvertito la Guardia costiera per segnalare il degrado sulla costa. Secchi di plastica pieni di immondizia che arriva dal mare.
«La vasta quantità di rifiuti in acqua era probabilmente il risultato di un reato ambientale», scrive McAleese, di passaggio nella città adriatica, «ho provveduto a segnalare la situazione alla Guardia costiera, la quale ha mandato una pattuglia per verificare. Ritengo che sia importante diffondere questa notizia per sensibilizzare la popolazione locale, e soprattutto le autorità, sul problema dell'inquinamento doloso in atto», ha scritto il manager dell’azienda che si occupa di consulenze sui marchi. (c.co.)