Sisma bonus al 110%, ecco i requisiti per gli incentivi

18 Febbraio 2022

Detrazione fiscale prevista per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 Richiesto il nesso diretto tra i lavori da eseguire e i danni provocati dal terremoto

L’AQUILA. Il Sisma bonus, con detrazione fiscale del 110%, si può ottenere fino al 31 dicembre 2025. Ma a una condizione: che ci sia un nesso diretto tra i lavori e i danni provocati dal terremoto. A fornire gli opportuni chiarimenti in merito al Sisma bonus e alle detrazioni previste per gli interventi nei territori colpiti dagli eventi sismici, secondo quanto stabilito dal decreto Rilancio, è l'Agenzia delle entrate. La detrazione, invece, non si applica nel caso di interventi effettuati su edifici che non hanno subìto danni derivanti dal sisma, anche se situati in comuni terremotati.
REQUISITI NECESSARI
Il chiarimento pubblicato dall’Agenzia delle entrate il 15 febbraio scorso fa riferimento agli interventi nei territori coinvolti da eventi sismici ed effettuati su edifici residenziali o unità immobiliari a destinazione abitativa, che si trovano in uno dei comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza dal 1° aprile 2009. È sempre l’Agenzia delle entrate a ricordare che, «ai fini della fruizione dei contributi per la ricostruzione, è necessario accertare la connessione tra l’evento sismico e il danno dell’immobile, attestando il livello di danno attraverso il rilascio della scheda Aedes o un documento analogo».
ALTRI CASI
In tutti gli altri casi, quindi nel resto del Paese dove non si sono verificati eventi sismici, il Sisma bonus al 110% non è stato prorogato con le stesse scadenze delle altre agevolazioni edilizie dalla Legge di Bilancio: di conseguenza è applicabile solo fino al 30 giugno 2022 per l'acquisto di una casa dal costruttore e solo fino al 31 dicembre 2022 per interventi in proprio. La precisazione è stata fornita dal ministero dell’Economia in un question time alla Camera, chiarendo una serie di dubbi interpretativi sulla proroga dei bonus edilizi, che contiene una lunga serie di casistiche.
SISMABONUS ACQUISTI
Il Sisma bonus acquisti consiste in una detrazione del 75% o dell'85% sul prezzo di acquisto della singola unità immobiliare antisismica, entro un massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità acquistata, nei comuni delle zone sismiche. Il beneficio scatta a patto che l’intervento di demolizione e ricostruzione di un intero edificio, effettuato dall’impresa di costruzione o ristrutturazione venditrice, produca, rispettivamente, il passaggio a una o a due classi di rischio inferiori. Il decreto Rilancio ha poi aumentato la detrazione al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.
DOPPIA SCADENZA
Per il Sisma bonus bisogna tener conto di una doppia scadenza. Se un contribuente effettua lavori su unità monofamiliare gode del Sisma bonus a 110% fino al 31 dicembre 2022, purché raggiunga il primo stato di avanzamento lavori (Sal) entro il 30 giugno 2022. Di contro, per acquisto casa oggetto di interventi da parte dell’impresa di costruzione non si fruisce della proroga a fine anno e si può utilizzare il Sisma bonus acquisti fino al 30 giugno 2022. Entro questa data deve essere stato fatto il rogito. L’Agenzia delle entrate ha precisato che l’aliquota del 110% «si applica alle spese sostenute nel lasso temporale di vigenza del superbonus per interventi su immobili ammessi a tale agevolazione. Affinché gli acquirenti persone fisiche di unità immobiliari residenziali possano beneficiare del superbonus per l’acquisto di case antisismiche, è necessario che che l’atto di acquisto relativo agli immobili oggetto dei lavori sia stipulato entro il 30 giugno 2022».(m.p.)