Sisma, un concorso sulla memoria

27 Novembre 2019

Di Benedetto presenta l’idea per L’Aquila riservata agli artisti

L'AQUILA . La memoria e il ricordo in un concorso internazionale di arte scultorea per commemorare le vittime del sisma 2009. Opere destinate al comune e alle frazioni dell'Aquila. L'idea, contenuta in un progetto di legge a firma del consigliere regionale, Americo Di Benedetto, approvato ieri, è stata condivisa e sottoscritta da tutti i consigliere regionali e presentata, ieri, all'Emiciclo da Di Benedetto e dai vice presidenti del consiglio regionale, Roberto Santangelo e Domenico Pettinari. Gli artisti saranno selezionati da un Comitato composto da rappresentanti istituzionali, familiari delle vittime, esperti dell’Accademia delle belle arti dell’Aquila e della Soprintendenza per i beni storici e artistici d'Abruzzo. Per la prima annualità è previsto uno stanziamento di 50mila euro. «Una legge sottoscritta da tutti i consiglieri prima della presentazione nelle commissioni competenti», ha dichiarato Di Benedetto, «un segnale forte, che ha inteso dare il Consiglio regionale in occasione del decennale, attraverso una istituzionalizzazione della giornata della memoria, a complemento di tutte le altre iniziative che verranno fatte in città, con un'idea in più: quella di una memoria apparente, dinamica, diffusa sul territorio inglobando anche gli altri comuni che hanno avuto delle vittime con un posizionamento, attraverso la selezione con un concorso internazionale di arte scultorea, di statue sulla falsariga di quelle bronzee che sono a Budapest. Quando non ci saranno più persone in vita che ricorderanno gli accadimenti della notte del 6 aprile 2009», ha aggiunto Di Benedetto, «gli stessi resteranno nella memoria e nella storia visitando i nostri luoghi». L'importanza della legge è stata sottolineata anche dal vice presidente vicario, Santangelo «per trasmettere e conservare il ricordo di quanto accaduto. Senza memoria non può esserci futuro». Pettinari ha parlato «di una norma che servirà a far riflettere le nuove generazioni e che, in quanto approvata all'unanimità, rappresenta la massima espressione democratica della Regione. Una norma importante che vuole tenere viva la memoria perché nessuno più dimentichi cosa è accaduto: i nostri figli potranno capire e non ripetere gli stessi errori che ha commesso la nostra generazione».
Monica Pelliccione