Sit-in per non dimenticare Diallo

Una trentina di manifestanti di Usb con lo striscione: verità e giustizia
PESCARA. Rivendicate le condizioni di lavoro dei braccianti agricoli, durante il presidio in memoria di Diallo Mamadou Thiana, organizzati ieri in piazza Italia dall’ Usb, coordinata da Daniele Moretti. I manifestanti, circa 30, hanno esposto uno striscione - «Verità e giustizia per Mamadou, non si può morire tornando a casa dal lavoro» - e chiesto di incontrare il prefetto. Thiana, 28 anni della Guinea, è morto investito da un furgone a Civitaquana. L’ex tutor del Cas del paese, Giandomenico Fasciani, accusa gli organizzatori di «strumentalizzare» la vicenda perché Diallo «non era al lavoro quando è morto, ma era appena stato con gli amici del Cas».

