«Situazioni limite anche in altri alloggi Ater»

7 Luglio 2017

Pettinari (M5S): «Sono anni che denunciamo condizioni di degrado, ma la Regione non interviene»

PESCARA. «Gli inquilini sfrattati di via Lago di Borgiano vengano sistemati nelle case invendute dei costruttori, la Regione prepari una convenzione con l'Ance per il pagamento degli affitti. Nel frattempo queste persone hanno diritto a stare in alloggi idonei, hotel o appartamenti, non a vagare per strada o a dormire in macchina. Sabato prossimo andremo a manifestare sotto il palazzo della Regione in viale Bovio». Alza la voce Domenico Pettinari, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ieri mattina ha tenuto l'ennesima conferenza stampa nel quartiere Rancitelli, in una delle periferie «dove le case cascano a pezzi e i cittadini sono fuori casa, senza un tetto, dalla sera alla mattina».
Il consigliere pentastellato ha ascoltato la rabbia dei cittadini sotto i pilastri pericolanti dei civici 14, 18 e 22 di via Lago di Borgiano, dove mercoledì il Comune ha fatto sgomberare 84 famiglie, per un totale di 236 residenti, che hanno trascorso le prime due notti arrangiandosi dai parenti, dormendo in macchina, oppure (alcuni malati e anziani) ospiti dell'hotel Holiday di Porta Nuova a spese del Comune. Alcuni di loro sono stati alloggiati nella sede della ex circoscrizione 5 di viale Bovio.
Cittadini rimasti senza un tetto sulla testa, perché chi ha costruito gli edifici di sette piani, circa 40 anni fa, ha usato più sabbia che cemento. Le grate di ferro dei solai scoperti svelano tutto l'orrore del degrado e dell'abbandono. Oggi, dopo i vari terremoti che si sono susseguiti negli anni, i muri degli appartamenti si sbriciolano e i residenti la notte odono gli scricchiolii delle pareti.
«Sono anni che denunciamo queste situazioni limite, che coinvolgono anche altri quartieri della città come Fontanelle, le case Gescal ai Colli, Borgo Marino sud, San Donato, via Caduti per Servizio, Zanni», afferma Pettinari che, mentre ascolta le istanze della piccola folla radunata sotto i portici, gira video e interviste- denuncia da postare sui social.
Confermano le parole di Pettinari, Nello Raspa, presidente dell'associazione «Insieme per Fontanelle» e la signora Rossana, inquilina del civico 39 di Fontanelle, di proprietà comunale, che dice: «Dentro casa mia, 100 euro di affitto al mese, ci piove da venti anni». Il consigliere si infiamma quando ripercorre le tappe delle varie denunce e gli appelli inascoltati: «Da anni abbiamo chiesto alla Regione, al presidente Luciano D'Alfonso, 14 milioni di euro per rimettere in sesto tutti gli alloggi popolari, dalla manutenzione ordinaria alla ristrutturazione, ma per i palazzi pericolanti e costruiti con sabbia ed Eternit, non ci sono mai soldi. Neppure un euro. Milioni a palate che invece spuntano facilmente, in pochi giorni, quando si tratta di mobilitarsi per aeroporti e aziende pubbliche. Le nostre richieste sono sempre state bocciate, questo è il risultato: palazzi, case Ater della Regione, non del Comune, che dovranno essere abbattuti, gente buttata per strada».
«Oggi», prosegue Pettinari, «queste persone sono vittime di una situazione che ha dell'incredibile. Se ne sono dovuti andare nel giro di 24 ore dopo aver vissuto in queste case per 40 anni. Non sarebbe stato meglio intervenire preventivamente, dal momento che la situazione fatiscente e di degrado dei palazzi è nota da tempo?. Tra loro, disabili, bambini e anziani, più volte rassicurati sulla stabilità dei condomini proprio da quelle istituzioni che ora li buttano fuori». «Oggi questi cittadini», conclude il consigliere, «costeranno di più alle case Ater senza contare che rappresentano un’ emergenza sociale che Comune e Regione non possono scongiurare».(c.co.)
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