Smaltimento rifiuti a Penne c’è un’indagine dei carabinieri

1 Ottobre 2014

La denuncia di una residente fa scattare l’inchiesta. Intanto, dopo il suo dossier fotografico su come vengono trattati i liquami, Evangelista pungola il sindaco: sto aspettando che faccia qualcosa

PENNE. Sempre più ombre e polemiche offuscano la gestione dei rifiuti del capoluogo vestino.

Il dossier fotografico prodotto dal consigliere comunale di maggioranza Remo Evangelista, che ha documentato in cinque scatti fotografici la modalità di trasbordo dell’umido da parte degli operatori ecologici incaricati, ha colpito nuovamente l’attenzione pubblica.

La lente d’ingrandimento dei carabinieri di Penne, però, è da tempo puntata sulla questione rifiuti. Da mesi sono in corso attente indagini da parte dei militari guidati dal capitano Massimiliano Di Pietro.

Il tutto è partito a seguito di una denuncia contro ignoti, per abbandono di rifiuti, e contro il Comune di Penne per i reati che l’autorità giudiziaria vorrà ravvisare, sporta da una 39enne residente in contrada Campetto, Cristina Labricciosa.

Al momento i carabinieri di Penne attendono ancora le dovute risposte dalla Prefettura per quanto riguarda il certificato antimafia dell’Ati che gestisce la raccolta differenziata nel capoluogo vestino, e dall’Anac, l’autorità di vigilanza sui contratti pubblici, per verificare la regolarità delle procedure adottate.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, in particolare, secondo quanto esaminato dai militari pennesi, pare sia stata adottata una procedura non correttta. Per avere risposte concrete e definitive, comunque, non ci sarà da attendere tanto. L’autorità di vigilanza dovrebbe esprimersi già entro ottobre. Dall’ente vestino, intanto, dopo il dossier fotografico realizzato dal consigliere di maggioranza Remo Evangelista riguardante le modalità di trasbordo della frazione umida, nessuno si sbilancia.

Il responsabile del settore, Piero Antonacci, ha fatto sapere che è stata avviata una procedura di verifica da parte dell’ufficio competente, niente più. Di certo, il contratto tra l’ente e l’Ati formata da Ecoalba e Sima Ecologica non ancora viene siglato e si continua a lavorare in base al capitolato.

Ben più attento sulla questione rifiuti, il consigliere di maggioranza Remo Evangelista: «Sto aspettando che il sindaco Rocco D’Alfonso mi dica qualcosa da quanto da me segnalato. Se dovessi captare l’immobilismo riguardo questa situazione da parte del primo cittadino, la massima autorità della nostra città, probabilmente farò l’ulteriore passo di presentare un esposto alle autorità competenti. Sono orgoglioso di aver denunciato questa situazione in consiglio comunale, parecchi concittadini in giro per la città mi hanno ringraziato per quanto evidenziato. Credo di aver fatto solo ed esclusivamente il mio dovere», ha concluso il consigliere di Unione Moderata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA