«Soccorsi all’elicottero tra i disagi»

Il velivolo caduto in Puglia, i vigili del fuoco di Pescara in prima linea nelle ricerche
PESCARA. «Siamo stati allertati dalla sala operativa di Roma e attorno alle 12 siamo decollati da Pescara con un elicottero Drago 52. Una volta sul luogo delle operazioni, abbiamo trovato vento forte, fino a 50 chilometri orari, nuvole basse e pioggia». A parlare è Luciano Troyli, il pilota del reparto volo dei vigili del fuoco di Pescara, che ha partecipato sabato mattina alle ricerche dell’elicottero della società Alidaunia di Foggia, sparito dai radar e i cui rottami sono stati poi ritrovati alle porte di Apricena. Partito dalle Isole Tremiti, con sette persone a bordo, tutte morte, l’elicottero era diretto a Foggia.
Sul Drago 52, decollato dal capoluogo adriatico, c’erano due piloti, un tecnico di bordo, due elisoccorritori e due sommozzatori. «Siamo arrivati», racconta Troyli, «dopo circa 30 minuti. A quel punto, in accordo con altri equipaggi, che stavano partecipando alle operazioni, ed in particolare con quelli dell’Aeronautica e della polizia, abbiamo concentrato le ricerche nella zona del lago di Lesina, che rimaneva nella direzione che dalle Isole Tremiti porta ad Apricena, dove poi la carcassa dell’elicottero è stata ritrovata. Le condizioni meteo erano tutt’altro che buone: c’era vento forte e scarsa visibilità. Siamo rientrati dopo un’ora e mezza».
Nella giornata di ieri, sono stati recuperati i corpi di tutte le vittime: il medico 64enne di San Severo, Maurizio De Girolamo, i piloti foggiani, Luigi Ippolito e Andrea Nardelli di 54 e 39 anni oltre alla famiglia slovena composta dal 59enne Bostjan Rigler, la moglie 49enne Mateja Curk Rigler e i figli di 13 e 14 anni Liza e Jon. Le salme si trovano ora nell’obitorio dell’ospedale di San Severo.
Le cause del disastro sono ancora da accertare. Sui resti dell’elicottero e sulla scatola nera saranno effettuate verifiche tecniche e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza e l’invio di un team investigativo. Anche la procura di Foggia ha aperto una inchiesta per disastro colposo aviatorio.
L’elicottero era partito dall’arcipelago delle Diomedee dopo le 9. Su tutta la Capitanata c’era allerta gialla. Verso le 9.40 il velivolo è sparito dai radar e subito è scattato l’allarme. Da quel momento in poi sono partite le ricerche, a cui ha partecipato l’elicottero del comando provinciale dei vigili del fuoco di Pescara, coordinato da Daniele Centi. Alle 13 poi il ritrovamento della carcassa a Castel Paganoagro, alle porte di Apricena. (a.d.f.)
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