Solaio crollato, eseguita l’autopsia

23 Febbraio 2016

Il 53enne di Loreto morto per un trauma cranico. Oggi i funerali

LORETO APRUTINO. È il giorno dell’addio per Mario Di Camillo, il 53enne di Loreto Aprutino morto venerdì, all’ora di pranzo, all’interno di una rimessa agricola in contrada Nora, a Pianella. L’uomo, stando alla ricostruzione dei carabinieri che si stanno occupando delle indagini, è stato travolto da un pezzo di solaio, crollato mentre stava eseguendo proprio dei lavori sul solaio, pare di demolizione.

Il distacco improvviso non gli ha lasciato scampo. Una trave di cemento, staccandosi, gli è precipitata addosso, colpendolo violentemente alla testa. E quando sono intervenuti i soccorritori del 118 di Pianella, allertati dal suocero, per lui non c’era più niente da fare.

Quel giorno Di Camillo non era solo, in contrada Nora, ma negli istanti del tragico incidente pare che con lui non ci fosse nessuno. Avevano pranzato da poco e mentre il suocero si è fermato all’esterno lui è tornato nella rimessa. Sentendo il boato del crollo, il suocero si è precipitato all’interno e ha cercato di estrarre il 53enne, nella speranza di riuscire a salvarlo. Il colpo ricevuto in testa è stato fatale: Di Camillo è morto a causa di un trauma cranico, come stabilito ieri nel corso dell’autopsia, affidata dalla Procura al medico legale Ildo Polidoro. L’esito di altri accertamenti eseguiti sul corpo dell’uomo si conosceranno solo più in là ma nel frattempo la salma di Di Camillo, che lavorava per l’azienda agricola Del Proposto, è stata riconsegnata ai familiari.

Oggi, alle 15, nella chiesa di Santa Maria in Piano, a Loreto, i funerali del 53enne, che lascia la madre Miracolina, la moglie Fabiola, i figli Valeria, Claudia e Fabio, i fratelli Amedeo e Gabriella e i suoceri Mario e Marcella.

Sulla disgrazia sono i carabinieri della compagnia di Pescara ad occuparsi delle indagini, coordinati dalla Procura, che dopo il crollo ha disposto il sequestro dell’immobile.

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