Soldi in fumo e 4 anni persi

6 Maggio 2016

Non è la prima volta che il servizio di igiene urbana cittadina finisce sui banchi del tribunale. All’indomani dell’elezione del sindaco Attilio Di Mattia, nel 2012, l’amministrazione di...

Non è la prima volta che il servizio di igiene urbana cittadina finisce sui banchi del tribunale. All’indomani dell’elezione del sindaco Attilio Di Mattia, nel 2012, l’amministrazione di centrosinistra avviò le procedure per la revoca dell’appalto indetto dall’amministrazione Cordoma e aggiudicato alla ditta Rieco. In un’ottica di tagli, la giunta Di Mattia rinunciò al contratto con l’impresa abruzzese che avrebbe dovuto introdurre in città un sistema di raccolta differenziata porta a porta. La vicenda finì prima al Tar e poi al Consiglio di Stato che, in entrambi i casi, giustificarono la scelta dell’amministrazione. Ma la ditta che avrebbe dovuto occuparsi del servizio per un importo di 32 milioni di euro in 5 anni, presentò un ricorso bis chiedendo un risarcimento danni. Lo scorso mese di dicembre il Comune ha quindi sborsato 275 mila euro. Oggi, alla vigilia del nuovo bando per l’introduzione del porta a porta, emerge come la città abbia perso quindi tempo e denaro in questi ultimi 4 anni. (a.l.)