Sole, 30 gradi e tintarella: oggi ultimi bagni

Tanti in spiaggia sognando un’estate infinita. L’assessore Di Nisio: «Bandiera Blu anche nel 2024»
PESCARA. Ultimi giorni di mare a Pescara. Per oggi le previsioni meteo parlano di sole e di una temperatura massima che potrebbe sfiorare i 30 gradi: ieri in tanti sono andati in spiaggia a caccia della tintarella. Ma per il prossimo fine settimana, la situazione potrebbe cambiare con l’addio a un’estate allungata. E si pensa già al 2024. Con un punto fermo: di certo l’amministrazione Masci punta a confermare la Bandiera Blu per il terzo anno consecutivo.
«La Bandiera Blu è sinonimo di mare pulito, di rispetto per l’ambiente e di servizi di qualità offerti a turisti e residenti», dice l'assessore al Mare Nicoletta Di Nisio, «la nostra speranza è confermare i risultati già raggiunti e migliorare ancora di più la città. Come assessore alla Disabilità, in vista della prossima estate, aprirò presto un tavolo con i gestori degli stabilimenti balneari con l’obiettivo di abbattere le barriere lì dove è ancora necessario adeguarsi alle norme e sono certa che ci sarà una risposta positiva. Sulle spiagge libere», continua Di Nisio, «abbiamo fatto tanto, a partire dalla eco spiaggia a misura dei disabili, e faremo ancora di più certi che sia un bene per il sociale ma anche per il turismo. Abbiamo tante idee per migliorare la città. Agli operatori auguro un'altra stagione proficua come quella in chiusura».
Secondo Riccardo Padovano, presidente della Confcommercio e del sindacato dei balneatori Sib Confcommercio, la Bandiera blu sventolerà su Pescara anche l’anno prossimo: «Pescara non la perderà più, tutti i parametri sono rispettati». E Padovano lancia un appello alla Regione: «Attualmente le ordinanze sono di dubbia interpretazione mentre è necessario capire con chiarezza se gli stabilimenti balneari, intesi come attività commerciali, possono restare aperte con determinati servizi. Questa possibilità deve essere favorita: il mio auspicio è che da marzo in poi la spiaggia, fiore all’occhiello della città, possa accogliere tutti. Per una città che vive sul mare come Pescara, è brutto vedere le attività completamente chiuse».
Gianni Taucci, direttore della Confesercenti, chiede alle istituzioni di «avere cura dei dettagli perché i dettagli fanno la differenza»: «La stagione è stata bella e si è protratta fino a metà ottobre, questo ci fa riflettere su un inizio di cambiamento per sviluppare le attività anche nei mesi successivi all’estate. Si tratta, però, di un’ipotesi che dipende dalle condizioni del tempo: se fosse per gli imprenditori, sono certo che nessuno si tirerebbe indietro a portare avanti l’attività fino a ottobre». Immaginando il futuro, dice Taucci, «qualcosa che ancora manca è un’organizzazione generale dei servizi, a partire dai trasporti: i turisti ci riconoscono un bel territorio, che è anche la porta verso le zone interne, e per questo si potrebbe pensare ad agevolazioni per i trasporti oppure a un biglietto unico dei musei». (p.l.)

