Solidarietà, è il mese dell’accoglienza

Il Comune lancia la campagna per aiutare minori e famiglie in difficoltà: ecco come proporsi
PESCARA. È iniziato ieri il “mese dell’affido e dell’accoglienza”, giunto all’ottava edizione, promosso dal Comune di Pescara, in particolare dall’assessorato comunale alle Politiche Sociali e per la Famiglia, guidato da Adelchi Sulpizio, con la collaborazione dell’equipe territoriale affido e adozioni, del centro servizi famiglie in coprogettazione con i consultori Cif e Ucipem.
L’affidamento familiare è un istituto giuridico che permette di dare un aiuto concreto a un minore e alla sua famiglia e consiste nell’accoglienza temporanea di minori da parte di famiglie con figli, coppie o single.
Le famiglie possono mettersi a disposizione in vari modi. Ecco quali: l’affido a tempo pieno o residenziale: quando il minore trascorre con gli affidatari giorno e notte pur mantenendo rapporti periodici con la propria famiglia di origine (nelle modalità stabilite dai Servizi Sociali e dall’Autorità Giudiziaria); l’affido tempo diurno o semi-residenziale: quando il minore trascorre con la famiglia affidataria parte della giornata o della settimana; l’affiancamento familiare che ha l’obiettivo di sostenere famiglie che vivono un periodo di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana e nelle relazioni educative con i figli.
Le famiglie o i single interessati all’affido possono rivolgersi per tutto il mese di ottobre all’equipe territoriale affido, per essere informati, formati e dare adesione ai progetti di accoglienza. Il Comune ha ricordato che, al termine di questo ricco programma, partirà il corso di informazione e formazione che si terrà nel mese di novembre. La rassegna prenderà il via venerdì prossimo con la “Festa delle Famiglie” dedicata a grandi e piccini nel parco Villa Sabucchi (in caso di maltempo l’evento si svolgerà al Centro ex Urban in via Tavo, 248).
«Da otto anni il Comune si adopera, durante tutto il mese di ottobre, nel promuovere una cultura pro-attiva di sensibilizzazione della cittadinanza, coinvolgendo le famiglie. Per noi l'affido è un percorso, un gesto di amore in cui crediamo, come Comune. La cultura dell’accoglienza di minori sarà il perno intorno al quale verteranno tutte le attività che si svolgeranno durante il mese dell’affido», ha spiegato l’assessore Sulpizio.

