«Solo 4 controllori, evasione altissima»

PESCARA. Porte aperte ai portoghesi sui bus del trasporto urbano: «A Pescara ci sono solo 4 controllori a fronte di oltre 60 mezzi Tua che girano nelle linee urbane», denuncia Domenico Pettinari,...
PESCARA. Porte aperte ai portoghesi sui bus del trasporto urbano: «A Pescara ci sono solo 4 controllori a fronte di oltre 60 mezzi Tua che girano nelle linee urbane», denuncia Domenico Pettinari, vicepresidente del consiglio regionale. «Il dato dell’evasione è altissimo», lamenta Pettinari, «e l’azienda non sembra voler sopperire a questa carenza cronica di personale, che porta gravi conseguenze sia in ambito di guadagni sia di sicurezza sui mezzi Tua». Per l’esponente pescarese del M5S quindi la lotta all’evasione sarebbe ancora all’anno zero. Viene da sé che, limitando a quattro i controllori in servizio come denunciato da Pettinari, diventa oltremodo difficile intercettare i “furbetti” del bus urbano, come pure viene meno la funzione preventiva garantita dallo spauracchio del verificatore a bordo. «Da una parte il personale amministrativo è in esubero, a volte provocando costi inutili ed elevati all’azienda», sottolinea Pettinari, «dall’altra il personale viaggiante è ridotto ai minimi termini costringendo autisti e controllori a viaggiare con turni massacranti e, come se non bastasse, su mezzi obsoleti e non sicuri che spesso escono dal parco macchine con le spie rosse già accese». Pettinari parla di «gestione fallimentare del centro destra sui trasporti, maggiormente su Pescara. Ci viene segnalata la mancanza di aria condizionata in bus strapieni, un disagio per i passeggeri che si traduce in carenze igienico sanitarie a cui sono sottoposti sia cittadini che autisti, spesso capri espiatori di ogni disservizio. Pettinari ipotizza un «progetto di esternalizzazione di alcune linee interne che potrebbero portare a tagli di personale».

