Solo cinque abruzzesi su 10 pagano le multe

Dossier svela che in dieci anni le violazioni sono salite da 13 a 25 milioni, ma crolla la percentuale di riscossione
PESCARA . Sono passate dai 13,6 milioni del 2007 ai 25 milioni del 2017 le multe elevate in Abruzzo per violazioni al codice della strada. Al quasi raddoppio delle sanzioni, tuttavia, non è corrisposto l’aumento della percentuale di riscossione, passata dal 63,3% al 54,7%. Significa, che a pagare sono poco più di cinque abruzzesi su 10. Nel 2007 le contravvenzioni rappresentavano l’1,4% delle entrate correnti, percentuale che nell’arco di dieci anni è salita al 2%. A darne notizia è uno studio della Cgia di Mestre, condotto in base agli ultimi dati disponibili (quelli del 2017), raffrontati con il decennio precedente. A livello nazionale emerge che solo 4 automobilisti su 10 pagano le multe. In buona sostanza, segnala l’Ufficio studi della Cgia, a fronte dei 2,6 miliardi di euro che nel 2017 i quasi 8 mila Comuni italiani dovevano riscuotere dai trasgressori, in realtà ne hanno incassato poco più di 1 miliardo. Come in ogni anno dispari, anche lo scorso primo gennaio è scattato l’adeguamento biennale all’inflazione degli importi delle multe stradali (+2,2 per cento). Un aggiornamento al costo della vita relativamente contenuto, ma non tale da far restare invariati gli importi per la maggior parte delle violazioni. Per questa tornata di aumenti, pertanto, sono state escluse solo poche violazioni penali previste dal Codice della strada e quelle introdotte di recente (posteggiatori abusivi e “furbetti” delle targhe straniere). «Gli importi aggiornati sono stati oltre 160. Dal 10 giugno, inoltre, le multe stradali hanno subito un ulteriore rincaro, solo nei casi in cui la notifica sia consegnata al trasgressione da Poste italiane. Tutto questo», spiega l’ufficio studi della Cgia di Mestre, «è avvenuto perché le Poste hanno aumentato le tariffe per la spedizione, dopo le recenti modifiche di legge che hanno reintrodotto la cosiddetta Can, vale a dire la Comunicazione di avvenuta notifica. Per la spedizione più diffusa, quella di lettere e plichi di peso fino a 20 grammi, il costo è salito da 6,80 a 9,80 euro. Un incremento boom del 44%». Chi paga entro 5 giorni avrà lo sconto del 30%. Chi decide di fare ricorso ha 30 giorni (davanti al giudice di pace) oppure 60 (davanti al prefetto). Chi non paga, e non fa ricorso, riceverà una cartella di pagamento e trascorsi 60 giorni dalla notifica l’ente della riscossione attiverà le procedure cautelari ed esecutive, tra le quali il fermo amministrativo dei veicoli intestati al debitore. E nella classifica delle contravvenzioni più alte, al primo posto (847 euro), figurano le multe per eccesso di velocità, quando vengono superati i 60 chilometri rispetto al limite massimo; 544 euro è la sanzione per chi supera tra i 41 e i 60 chilometri il limite consentito e per chi viene trovato alla guida con un tasso alcolico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro. È di 431 euro la sanzione per chi non rispetta la distanza di sicurezza in caso di incidente e danni gravi alle persone. (a.bag)

