Solo un uomo con esperienza

15 Novembre 2018

sarà determinante

ROCCARASO . In Abruzzo c’è bisogno di maggiore attenzione al settore turismo, e, soprattutto, c’è bisogno di far funzionare quanto già esiste.
Ne è convinto Dario Colecchi, presidente regionale uscente, tiene a precisare, di Federturismo. «Ho completato il mio mandato, che sono onorato di aver svolto», dice, «e siamo in attesa di nuove elezioni», ma le priorità sono sempre le stesse, quelle che Colecchi ha trovato anni fa, appena insediato ai vertici dell’organismo.
«Serve maggiore snellezza nel comparto», afferma, «e anche per gestire i processi che lo governano». Tanto per iniziare, «il settore ha già un Contratto istituzionale di sviluppo firmato, dispone di due distretti turistici, quello della Maiella e quello del Gran Sasso, ha diversi Gal, che però purtroppo ancora non partono».
I Contratti istituzionali di sviluppo (Cis), per i non addetti ai lavori, rappresentano atti negoziali sottoscritti dal Ministro per la coesione territoriale, il Ministro dell’Economia e da altre amministrazioni, con l’obiettivo di realizzare interventi di sviluppo, soprattutto nelle aree svantaggiate e nel Mezzogiorno.
«Praticamente», commenta Colecchi, «gli strumenti li abbiamo tutti, ma sono strumenti che devono camminare e, soprattutto, devono avere un direttore d’orchestra in grado di farli camminare. Alcuni Gal sono affermati, e fanno anche 3-4 cicli di programmazione economica. A oggi, però, non riescono a partire come si deve. Lo strumento funziona, ci sono state parecchie buone prassi. Da cosa dipendono , allora, questi ritardi?». È lo stesso Colecchi che risponde alla sua domanda: «Dipende dall’orchestra. Un’orchestra formata da tanti fattori, tutti ancora al palo. Tra l’altro», sottolinea, «abbiamo la fortuna che questi strumenti dialogano tra loro, e sono tutti riconducibili al polo di innovazione del turismo, le Dmc e le Pmc. Ma devono avere la possibilità di muoversi in maniera coordinata per poterne sfruttare le prerogative». Le Dmc, Destination management company, sono società consortili che hanno sostituito l’Aptr. Le Pmc (Product Management Company) sono invece nate per ideare e gestire proposte turistiche che possono anche arrivare dalle Dmc.
Insomma, gli organismi ci sono, ma bisogna farli funzionare, dice Colecchi. «Quello del turismo è un aspetto importante della vita della regione», dice il presidente di Federturismo, «perché al turismo sono correlate tematiche sociali, di spopolamento delle aree marginali, il lavoro, la sanità». Argomenti dei quali il nuovo presidente dovrà farsi carico. E come dovrà essere il nuovo presidente? «“Comandanti” non ci servono», dice. «Abbiamo bisogno di una persona autorevole, possibilmente con esperienza, e che sia mossa da un sentimento vero per l’Abruzzo. In definitiva, gli schemi sono saltati tutti. Servirebbe una personalità di buon senso, equilibrata, rispettata, che abbia esperienza. Questo è fondamentale proprio per l’attivazione degli strumenti. Il legislatore li mette a disposizione, ma l’importante è metterli in atto». (a.bag.)