Solo una targhetta numerata fa capire se la merce è originale

15 Novembre 2018

PESCARA. Come si riconosce una borsa taroccata che qualche rivenditore, spesso abusivo, spaccia per griffatissima? Intanto «non costa 50 euro una borsa che ne vale 400 e non si compra dagli ambulanti...

PESCARA. Come si riconosce una borsa taroccata che qualche rivenditore, spesso abusivo, spaccia per griffatissima? Intanto «non costa 50 euro una borsa che ne vale 400 e non si compra dagli ambulanti del mare» commenta la signora Adriana, titolare dell’omonima boutique di via Nicola Fabrizi. L’imprenditrice teatina, da 43 anni a capo dell’elegante negozio del centro cittadino, spiega che per riconoscere una borsa taroccata occorre «guardare all’interno della stessa e cercare nel fondo una targhetta luminescente nella quale si legge un codice numerato». Questa sequenza di numeri viene inserita sulla targhetta «dalla stessa azienda che ha realizzato il prodotto» e attraverso questa numerazione la maison stessa «sa in quale negozio è stato venduto quel determinato capo».
E sul mercato dell’illecito: «Prolifera da sempre, non è una novità», commenta la negoziante, «ogni tentativo delle forze dell’ordine di bloccare la contraffazione è stato vano. In questo modo il nostro settore va in crisi, ma non solo a Pescara, ovunque. Noi resistiamo perché abbiamo sempre puntato a prodotti di altissima qualità. Ma l’80 per cento dei prodotti che si vedono in giro, tra ambulanti e mercati rionali, non è originale. Anche perché non si acquista una borsa griffata a poco prezzo».
Secondo l’imprenditrice «negli anni è cambiato il modo di vivere, di vestire, di acquistare». Se un tempo «era chic dire indosso un capo griffato e ci si vantava di ciò, oggi è chic dire questo vestito l’ho pagato solo cinque euro». Dunque, il mercato delle firme tarocche conquista anche le signore che non hanno problemi di liquidità? «È un aspetto di cui non sono a conoscenza» precisa la titolare di Adriana boutique, «non credo che ci sia una categoria di clientela che compra il prodotto non originale. Piuttosto, il fenomeno è talmente diffuso che comprare una copia, talvolta, è più divertente. Ma capita anche, purtroppo, che una volta comprato un prodotto falsamente griffato non si getta via con facilità e ciò contribuisce a mandare in difficoltà il settore degli originali. E il conseguente allontanamento da esso di una larga fetta di clientela». Un altro modo per riconoscere un capo contraffatto è osservare attentamente il materiale con cui è stato realizzato.
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