Sono 162 i Comuni in cerca di segretari

24 Aprile 2021

La denuncia dai paesi montani: «Così l’attività è paralizzata»

Dopo due anni non si è mosso nulla, anzi, la situazione è addirittura peggiorata. Sono 162 i Comuni abruzzesi che non hanno un segretario comunale (vedi tabella a destra), ossia i responsabili dell’azione amministrativa di ogni ente. È un’emergenza nell’emergenza. In pieno periodo Covid i Comuni, alle prese con decisioni importantissime, si ritrovano senza la loro guida. Affrontiamo questo tema sempre più sentito dopo l’allarme lanciato da Lorenzo Berardinetti, presidente dell’Uncem Abruzzo, (Unione dei Comuni, comunità ed enti montani) che afferma come molti degli stessi Comuni abruzzesi siano «paralizzati» da questa assenza. Il Centro ha ascoltato uno di coloro che esercita il compito: preferisce mantenere l’anonimato ma conferma i problemi per la nostra regione.
LA DENUNCIA. «L’assenza dei segretari comunali sta paralizzando molti Comuni abruzzesi, bisogna modificare la normativa», sostiene Berardinetti, che è anche sindaco di Sante Marie, piccolo paese in provincia dell’Aquila, alla luce delle numerose segnalazioni arrivate soprattutto dai piccoli centri montani.
«I nostri Comuni fanno difficoltà ad andare avanti soprattutto in questo periodo di emergenza coronavirus che ha portato tutti, amministratori e dipendenti, a impegnarsi ancora di più a servizio dei cittadini», afferma Berardinetti. «L’assenza dei segretari comunali rende tutto ancora più difficile e soprattutto paralizza i nostri enti. Ho ricevuto e continuo a ricevere sollecitazioni da parte dei colleghi sindaci che ci chiedono di fare qualcosa. Il Governo deve intervenire e modificare la normativa, estendendo l’Albo a professionisti e creando una differenziazione per i piccoli Comuni che oggi pagano migliaia di euro l’anno segretari che hanno a disposizione solo pochi giorni». Secondo il sindaco di Sante Marie, rivedendo la normativa sui segretari comunali si potrebbe dare la possibilità anche a tanti giovani professionisti di entrare nel mondo del lavoro. «La figura del segretario comunale è fondamentale nei nostri Comuni, sia in quelli grandi che in quelli piccoli».
PARLA L’ESPERTO. Eppure c’è un concorso che va avanti dal 2019 e che non è stato ancora concluso per via della lunga procedura. «Siamo alle prove orali», dice un esperto. Al termine dell’iter saranno 224 i nuovi segretari comunali in Italia. «C’è anche un concorso che è stato autorizzato nel 2020 per altri 171 profili, ma non è stato ancora bandito». Nel complesso sono quindi 395 i nuovi segretari comunali che dovrebbero essere incaricati. Ma serve tempo.
LA PROCEDURA. Infatti «è previsto un concorso, fare un corso di 12 mesi nella scuola nazionale dell’amministrazione e poi un’altra parte del concorso per essere ammessi alla carriera finale», spiega ancora l’esperto. Tuttavia qualcosa sembra essere cambiato e la procedura snellita per quello stesso concorso autorizzato l’anno passato: «Dopo la sua prima parte», spiega, «è programmato il tirocinio direttamente nei Comuni e poi la chiusura del concorso con lo step successivo. Dovrebbe esserci una velocizzazione della procedura».
IL RUOLO CHIAVE. La presenza del segretario comunale è fondamentale perché è responsabile degli atti amministrativi che si producono in un ente. «Chi non ne possiede uno», continua l’esperto, «anche per una semplice seduta di giunta deve farsi assegnare per un giorno un segretario in scavalco, come viene definito tecnicamente». Ed i tempi si dilatano. Per di più in questi casi l’incaricato ha solo un ruolo verbalizzante, «ma manca», conclude lo stesso esperto, «un vero punto di riferimento di supporto amministrativo».