Sono 37 i Comuni avvantaggiati

Gli obiettivi della Zes: infrastrutture per attrarre industrie e creare posti di lavoro
PESCARA. I 37 Comuni abruzzesi che rientrano nella Zona economica speciale (Zes) sono in ordine alfabetico: Alanno, Arielli, Atessa, Avezzano, Carsoli, Casoli, Castiglione a Casauria, Chieti, Cupello, Fara San Martino, Fossacesia, Fresagrandinaria, Gissi, Giulianova, Guardiagrele, Lanciano, Lentella, Manoppello, Monteodorisio, Mosciano Sant'Angelo, Mozzagrogna, Oricola, Ortona, Paglieta, Pereto, Pescara, Poggiofiorito, Pratola Peligna, Raiano, Roccaspinalveti, Roseto degli Abruzzi, San Giovanni Teatino, San Martino sulla Marrucina, San Salvo, Scafa, Sulmona e Vasto.
Per Zes si intende una zona geograficamente limitata e chiaramente identificata, nella quale le aziende già operative – e quelle che si insedieranno – possono beneficiare di regime fiscale di vantaggio e procedure amministrative semplificate. Le Zes hanno come obiettivi l'attrazione degli investimenti, lo sviluppo delle infrastrutture, la creazione di nuovi posti di lavoro, la crescita delle esportazioni e delle attività industriali. Sono costituite anche da aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico funzionale, e che comprenda almeno un'area portuale
L’Abruzzo rientra nelle 8 Zes individuate in Italia, le altre sono: Regione Campania; Regione Calabria; Ionica Interregionale Puglia-Basilicata; Adriatica Interregionale Puglia-Molise; Sicilia occidentale e orientale. (u.c.)

