Sono 396 i centenari che vivono in Abruzzo

25 Luglio 2019

La regione è tra le più longeve d’Italia. L’82% è rappresentato da donne; 12 hanno superato i 105 anni

PESCARA. Sono 396 i centenari residenti in Abruzzo. Tra loro ce ne sono 12 che hanno più di 105 anni. Lo rende noto l’ultima indagine dell’Istat, sul tema “Cent’anni e non sentirli”, secondo la quale in Italia sono 14.456 le persone che hanno compiuto il secolo di vita, donne nell’87% dei casi. Tra i centenari italiani ben 1.112 hanno raggiunto e superato i 105 anni di età. I super centenari (coloro che hanno raggiunto i 110 anni), sono 21, raddoppiati rispetto al 2009, quando se ne contavano 10. Il dato, informa l’Istat, è aggiornato al primo gennaio 2019.
DONNE PIÙ LONGEVE. Che il sesso femminile sia associato a una maggiore aspettativa di vita è cosa nota, ma la sproporzione tra uomini e donne è davvero notevole. In Abruzzo (ai primi posti della classifica italiana), delle 396 persone che hanno spento 100 candeline, ben l’82,3% è rappresentato da donne. A livello nazionale la percentuale è dell’87%.
LE PROVINCE. In testa alla classifica delle province abruzzesi nelle quali si vive più a lungo c’è Chieti, con 132 centenari (di cui 12 con più di 105 anni). Tra i 132 ben 108 sono donne. A seguire c’è la provincia di Pescara, con 96 persone che hanno festeggiato il secolo di vita (8 con più di 105 anni, e 96 donne). In terza posizione, a quota 94, c’è la provincia dell’Aquila (80 donne e 4 persone con più di 105 anni). Teramo è all’ultimo posto, con 74 centenari, tra cui 61 donne e 6 over 105.
IN EUROPA. Nel panorama europeo è l’Italia, insieme alla Francia, a detenere il record del numero di ultracentenari. Attualmente, nessuno fra loro è nato nel XIX secolo: in pratica si sono estinte tutte le coorti dal 1896 al 1903.
PRIMA GUERRA MONDIALE. Negli ultimi 10 anni, dopo una costante crescita fino al 2015 (anno di massimo storico con oltre 19 mila individui), la popolazione super longeva ha avuto una riduzione dovuta in larga misura a un effetto “strutturale”: l’ingresso in questa fascia di età di coorti di popolazione poco numerose perché costituite dai nati in corrispondenza del primo conflitto mondiale. «È verosimile ipotizzare», avverte l’Istat, «che il calo si protrarrà fino a quando subentreranno i nati negli anni del primo dopoguerra, più numerosi della coorte precedente».
Al 1° gennaio 2019 era residente in Puglia la persona più longeva d’Italia (e d’Europa),morta il 18 giugno 2019 a 116 anni e 90 giorni.
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