Soprusi al bar e nel ristorante, arrestato

Penne. Il 40enne consumava senza pagare, minacciando titolari e clienti. Fermato dai carabinieri
PENNE. Quasi ogni giorno andava in due attività di Penne, un ristorante e un bar, che si trovano l’uno accanto all’altro, e cominciava a minacciare e infastidire titolari, camerieri e clienti. Era diventato un incubo. Il più delle volte pretendeva di mangiare, e soprattutto di bere alcolici, senza pagare. Oppure pagava, ma quando decideva lui. Per aumentare il suo potere intimidatorio, spesso si portava dietro un cane di grossa taglia. Un paio di giorni fa, a seguito di indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, e avviate dopo segnalazioni, interventi e denunce, per il 40enne G.D.M., residente a Penne, è scattato l’arresto.
Su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Pescara e richiesta dalla procura, è stato posto ai domiciliari. Le accuse: estorsione e atti persecutori.
Il calvario per i titolari e i dipendenti delle due attività era iniziato qualche mese fa, quando l'uomo, già noto alle forze dell'ordine, ha cominciato a frequentare, con sempre maggiore assiduità, bar e ristorante. Dopo pochissimo tempo, ha iniziato a pretendere di consumare, in particolare alcolici, quando e come voleva. Decidendo lui se pagare o meno. Vittime dei soprusi e dei suoi comportamenti violenti finivano per essere anche i clienti dei due locali. Da quanto ricostruito dai carabinieri, infatti, quando c’era lui, nessuno poteva parlare o lamentarsi. Un clima di terrore. Oltre alle minacce, per spaventare, andava in giro con un grosso cane. I due imprenditori si sono trovati quasi nell'impossibilità di continuare nel loro lavoro, in una condizione di disagio e timore. Di qui, le richieste di intervento ai carabinieri, con interventi spesso terminati con denunce nei confronti del 40enne per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Della situazione, attraverso una dettagliata informativa, è stata messa al corrente la procura e lunedì 22 è scattato l’arresto. L'uomo è stato «ritenuto gravemente colpevole di estorsione e atti persecutori e capace di reiterare le condotte delittuose poste in essere». (a.d.f.)

