Sorpreso a incendiare cassonetti: «Volevo solo provare l’accendino»

PESCARA. Voleva sperimentare le potenzialità del suo nuovo accendino - questo almeno ha detto ai poliziotti quando l’hanno fermato – e così ieri, in piena notte, si è messo ad appiccare il fuoco in...
PESCARA. Voleva sperimentare le potenzialità del suo nuovo accendino - questo almeno ha detto ai poliziotti quando l’hanno fermato – e così ieri, in piena notte, si è messo ad appiccare il fuoco in tutti i cestini, cassonetti per la raccolta differenziata e contenitori del porta a porta che incontrava per strada. Finendo per provocare anche un incendio di sterpaglie. A evitare il peggio, i vigili del fuoco intervenuti a spegnere le fiamme, in alcuni casi arrivate anche a tre metri. Ad essere presa di mira, via del Circuito e la zona dell’ospedale, nei cui dintorni V.L., 19 anni, incensurato, è stato rintracciato dagli agenti della squadra volante, coordinati da Davide Zaccone. In mano, ancora caldo, aveva l’accendino, grande, di quelli professionali antivento. Visibilmente agitato, il giovane si è scusato, dicendosi dispiaciuto per quello che aveva combinato, e che voleva solo provare l’accendino acquistato da poco.
Nei suoi confronti è scattata la denuncia con l'accusa di danneggiamento seguito da incendio. A incastrarlo, anche gli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo via del Circuito, che lo hanno immortalato proprio mentre appiccava i roghi, cestino per cestino, cassonetto dopo cassonetto. Ma fondamentali, per risalire alla sua identità, si sono rivelate le descrizioni dettagliate fornite da due cittadini e la precisa indicazione della direzione in cui si era allontanato dopo aver provocato l’ennesimo incendio: oltre una decina nella stessa notte. Sette i cestini lungo i marciapiedi dati alle fiamme, tre cassonetti di quelli grandi oltre ai vari secchi della raccolta porta a porta. Spaventatissimi i residenti, che hanno tempestato di chiamate 113 e 115. Ma si è temuto davvero il peggio quando il ragazzo ha messo a fuoco a dei cassonetti per la raccolta della carta, posizionati vicino al distributore dell'Eni. Per fortuna, anche in questo caso immediato è stato l'intervento dei vigili del comando provinciale.
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