Sospiri contro D’Alfonso: deve dimettersi

15 Gennaio 2016

Penne, è polemica per l’incarico del sindaco nello staff del governatore. Il Pd lo difende: tutto in regola

PENNE. L’incarico ricevuto dal sindaco di Penne nello staff del presidente della Regione Luciano D’Alfonso al centro delle polemiche. A criticare il ruolo assunto da Rocco D’Alfonso è stato soprattutto il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che anche ieri ha rincarato la dose: «Ci chiediamo come può il sindaco di Penne continuare a difendere in maniera concreta, sincera le istanze dei suoi cittadini. Per coerenza e correttezza, il sindaco deve dimettersi perché non può rappresentare e farsi portavoce delle proteste dei pennesi contro la politica sanitaria del governatore D’Alfonso che è il suo capo-ufficio».

Dal Pd, intanto, sia a livello locale che regionale, hanno preso le difese del sindaco di Penne: «Le parole di Sospiri gettano fango sul sindaco ed è inaccettabile. Si può discutere il politico ma non l’uomo», ha detto il segretario del Pd pennese Giancarlo Malachi, «ci sono atti ufficiali che dimostrano come il sindaco si sia speso in prima persona in difesa dell’ospedale di Penne e dei cittadini dell’intero comprensorio vestino. Per l’incarico in Regione non c’è nulla di strano né di irregolare. Di certo, l’incarico nello staff del governatore non significa perdita di autonomia, anzi potrebbe addirittura risultare come una risorsa per la comunità locale. Anche altri politici locali, per i quali io nutro la mia massima stima, fanno parte dello staff di Luciano D’Alfonso ma non per questo mi permetto di giudicare o dubitare della loro professionalità. La dialettica politica dovrebbe concentrarsi più sulle idee che non sullo gettare fango verso gli altri», ha concluso Malachi.

È intervenuto anche il vicecapogruppo del Pd in consiglio regionale, Alberto Balducci: «Il sindaco di Penne», ha detto, «continuerà a rivendicare le esigenze e gli interessi del suo territorio anche nel suo nuovo ruolo aggiuntivo, che non penalizzerà minimamente la sua attività istituzionale e amministrativa e non lo allontanerà in alcun modo dai bisogni della popolazione del suo Comune. Le parole di Sospiri sulla nomina di D’Alfonso nell’ufficio di presidenza della Regione sono il frutto della solita propaganda politica e denotano, altresì, una scarsissima conoscenza del ruolo e delle funzioni dell’ospedale di Penne nel riordino della rete ospedaliera proposto dal governo regionale».

Francesco Bellante

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