Sospiri: mai promesso incarichi

Il presidente del consiglio regionale: fiducioso di poter fare chiarezza
PESCARA. A processo con Vincenzo Dogali e Alessio Monaco con l’accusa di corruzione elettorale, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri in una nota spiega di essere fiducioso «di poter fare definitivamente chiarezza su una vicenda che evidentemente ha bisogno di un supplemento di approfondimento per ripristinare i suoi contorni reali».
«Avremo l'occasione per rispiegare anche i ritmi delle campagne elettorali», scrive, «che sono l’occasione in cui i candidati parlano e si confrontano con tutti i cittadini che, a quanto sia possibile sapere, si ritengono onesti. E soprattutto sono l'occasione per confrontarsi con chi ha anche una personale esperienza politica», chiarisce Sospiri in riferimento a Dogali. «Ricordo che all'ex consigliere comunale non è mai stato assegnato alcunché, come accertato dalle indagini condotte dalla stessa Procura, ma soprattutto, non è stato promesso alcun incarico quale contropartita per una presunta cessione di voti e infatti dalle frasi non si evince alcuna promessa».

