Sosta a pagamento, tolleranza zero

Task-force di 13 dipendenti di Pescara Parcheggi dall’11 settembre sarà in azione con i vigili per azzerare il 40% di evasione
PESCARA. Il regime di tolleranza andrà avanti solo per dieci giorni a partire da oggi. Poi, dalla metà della prossima settimana, lungo le strade di Pescara ci saranno 13 nuovi ausiliari della sosta con il compito di controllare il rispetto della legge sulle strisce blu ed elevare multe nei casi di irregolarità.
Il personale, che affiancherà gli agenti della municipale, sarà attinto dall’organico di Pescara parcheggi, la società interamente a capitale pubblico che gestisce il piano della sosta e si trova attualmente in stato di liquidazione. Le aree a pagamento presenti in città sono circa 4.000, ma la metà dei parcheggi delimitati dalle strisce blu è occupata dalle auto che espongono i permessi gratuiti concessi ai residenti. A questo dato si aggiunge l’elevata percentuale di evasione dall’acquisto del ticket che, in base alle stime dell’amministratore unico di Pescara Parcheggi Alberto Forcucci, arriva al 40 per cento. Il mancato incasso dei biglietti, le spese per l’affitto dei locali e per lo stipendio dei 40 dipendenti costituiscono tre voci che ingessano il bilancio della municipalizzata. In attesa di definire il futuro della società, il sindaco Marco Alessandrini di concerto con l’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio e con il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti ha annunciato l’avvio della campagna “Occhio al ticket”.
Si tratta di un’operazione di sensibilizzazione della popolazione all’acquisto dei biglietti, mediante una serie di avvisi di cortesia che saranno depositati sui parabrezza delle auto trovate prive di regolari tagliandini. In sostanza nei prossimi dieci giorni gli operatori non effettueranno multe, ma inviteranno la cittadinanza al rispetto della legge. Un regime di tolleranza che andrà avanti fino al 10 settembre prossimo, quando i 13 operatori di Pescara Parcheggi adeguatamente formati andranno ad affiancare i vigili urbani in veste di ausiliari della sosta, quindi con il compito di sorvegliare le strade ed effettuare multe.
Come ricorda Maggitti, le sanzioni per non aver apposto il ticket oscillano da 41 euro per l’automobilista trovato privo di biglietto a 24 euro in caso di mancato rinnovo, in base agli articoli 157 e 158 del codice della strada. «I dipendenti», spiega il comandante della polizia municipale, «hanno seguito un corso e superato un esame finale. Avranno gli oneri e le responsabilità dei pubblici ufficiali e potranno operare in tutte le aree in concessione e in quelle limitrofe. I fondi delle multe saranno destinati per il 50 per cento alla viabilità e al potenziamento della sensibilizzazione, mentre il resto sarà impiegato in opere pubbliche».
«Stiamo cercando di mettere a regime un nuovo corso per la società», aggiunge il sindaco Alessandrini, «cercando di recuperare gli importi della sosta non pagata. Ma la cifra non è quella della sanzione, piuttosto il tono è quello di un’operazione sorriso, poiché siamo un’amministrazione sorridente prima che punitiva e il rapporto tra amministrazione e amministrati si deve ispirare al senso di collaborazione». Il primo cittadino non si sottrae dal ricordare «la condizione difficile» in cui versa la municipalizzata. «Serve un’iniezione di liquidità», ammette Alessandrini, «ma prima di una trasformazione societaria abbiamo pensato di rendere efficiente il servizio. Nel futuro c’è l’ipotesi di ampliare l’oggetto sociale, senza alcun pregiudizio in vista di un’apertura ai privati. E penso in particolar modo al settore delle manutenzioni».
«Abbiamo chiuso il 2013 con un piccolo utile», aggiunge Forcucci, «l’idea del personale addetto adibito alla sosta può aiutare a risolvere il problema degli incassi: non se vengono elevate le sanzioni, ma se gli utenti pagano la sosta. Questo è lo scopo della campagna e questo è il passo che stiamo cercando di compiere».
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