Sostegno a famiglie e imprese Lite furibonda: è caos in aula

La maggioranza approva i fondi a Comuni ed Enti, l’opposizione abbandona i lavori
L'AQUILA. Lo scontro si è consumato sulle misure straordinarie, per famiglie e imprese, per contrastare il caro-energia. Nel primo consiglio regionale del dopo elezioni politiche è esplosa la "bagarre", con Pd e Movimento 5 Stelle che alle 16.15 hanno abbandonato l'aula. Poco prima il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, aveva dichiarato "intrusi" – quindi non ricevibili – gli oltre 8mila emendamenti presentati dalle forze di opposizione come manovra ostruzionistica per evitare «la distribuzione di fondi a pioggia». Il consiglio ha approvato, con il solo voto favorevole della maggioranza, il progetto di legge per il Riconoscimento di debiti fuori bilancio: quasi 7 milioni di euro per finanziare alcune misure del Piano di sviluppo rurale, la progettazione di nuove sedi regionali e la manutenzione di alcune strade del Fucino, oltre alle migliorie apportate negli anni all'impianto Covalpa di Celano. «Oggi abbiamo dato risposte concrete a settori fondamentali per l’economia abruzzese. Non è stata prodotta nessuna manovra che elargiva soldi a pioggia», il commento del presidente Sospiri.
NESSUNA TORTA
«Abbiamo applicato con criterio e responsabilità il Regolamento del Consiglio regionale dell’Abruzzo e consentito la validazione di emendamenti sostanziali. Non è stata spartita nessuna torta», le parole del presidente del Consiglio regionale, che ha chiarito il senso delle scelte politiche fatte in aula sottolineando il contenuto dei provvedimenti approvati. «Iniziamo, con gesti concreti, a combattere la battaglia contro gli attuali e futuri rincari dell’energia e del gas: diamo, infatti, la possibilità», ha sottolineato Sospiri, «di utilizzare i terreni di risulta degli ex opifici per installare nuovi impianti da fonti rinnovabili. Per lo stesso principio, forniamo le adeguate risorse al complesso Le Naiadi, che serviranno a coprire i costi aggiuntivi per le spese energetiche e garantire così la continuità delle attività».
EMENDAMENTO
DELLA DISCORDIA
A fronte della bocciatura in massa degli emendamenti della minoranza, è passato invece l'unico emendamento a firma della maggioranza, con cui è stato ripartito l'ammontare proveniente dalla vendita del Centro di lavorazione e commercializzazione patate di Celano, circa 7 milioni di euro. Di questi, un milione riguarda le migliorie apportate, negli anni, all’impianto Covalpa, 3 milioni serviranno a co-finanziare il Programma di sviluppo rurale, un milione sarà destinato a interventi urgenti sulle strade e i canali del Fucino. Infine, 2 milioni per la progettazione di nuove sedi regionali. «L'approvazione di questo emendamento era tassativa», spiega Simone Angelosante, capogruppo di Valore è Abruzzo federato con il gruppo di Forza Italia, «altrimenti, i proventi sarebbero andati in avanzo di amministrazione e non più utilizzabili a fronte della rendicontazione da effettuare entro il 31 dicembre». Per quanto riguarda il comparto agricolo, la Regione ha accolto la richiesta dei Consorzi di bonifica di posticipare le elezioni dei propri organi al 30 novembre 2023. Altri interventi sono destinati al sostegno delle pro loco e al potenziamento degli archivi documentali della Regione Abruzzo.
CARO BOLLETTE
«Nessun finanziamento a pioggia», dice il capogruppo di Fi in consiglio, Mauro Febbo, «il caro bollette è un problema che affronteremo, ma dobbiamo prima avere cognizione delle misure del Governo. Un intervento che non si può fare attingendo ai fondi residui di quest'anno, ma che sarà il caso di programmare per il 2023, alla luce anche di una raccolta di dati famiglie e imprese». La proposta del M5S, formalizzata dal capogruppo Domenico Pettinari, era quella di erogare un contributo "una tantum" di almeno 1.000 euro a famiglie a basso reddito. Proposta bocciata come tutte quelle a firma di Pd e M5S. «La seduta ha rivelato chiaramente ciò che denunciamo da tempo: per Marsilio e la sua maggioranza la crisi economica e le difficoltà degli abruzzesi non sono priorità», il commento dei consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Marianna Scoccia e Sandro Mariani, «anziché portare in aula provvedimenti concreti per sostenere famiglie e imprese contro i rincari, come stanno facendo da tempo altre Regioni, il centrodestra abruzzese ha tolto voce all’opposizione, approvando solo gli emendamenti degli alleati e applicando la tagliola a tutto il resto: prima la bocciatura della nostra risoluzione sul caro-energia, lo scorso Consiglio, oggi la proposta all’aula di leggi omnibus in cui si è infilato davvero di tutto».
SCONTRO SOSPIRI-PETTINARI
Il momento di massima tensione è stato raggiunto nel primo pomeriggio, poco dopo la ripresa dei lavori, quando si è consumato lo scontro tra il presidente del Consiglio, Sospiri, e il capogruppo del M5S, Pettinari. Motivo: gli oltre 8mila emendamenti della minoranza "cassati". «Sono insorto», ha affermato Pettinari, «di fronte ad una ghigliottina volta solo a mettere all'angolo le proposte dell'opposizione e a boicottare tutti i nostri emendamenti sui riconoscimenti dei debiti fuori bilancio». Una lite accesa terminata con la richiesta, da parte di Pettinari, «di un consiglio straordinario per discutere delle vicende giudiziarie, che riguardano anche alcuni esponenti del consiglio regionale. Finora», ha rimarcato Pettinari, «siamo stati fin troppo responsabili, ma questa maggioranza non merita tanto rispetto». Subito dopo, i partiti di opposizione hanno deciso di abbandonare la seduta.
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