Sottotono la prima sera dei saldi Pochi i negozi aperti in centro

2 Agosto 2020

L’evento organizzato dal Comune e dalle associazioni fa registrare un risultato inferiore alle previsioni L’assessore Cremonese: «Un’occasione persa, i commercianti in futuro dovranno cambiare abitudini»

PESCARA. La Notte dei saldi ha fatto registrare una mezza delusione alla partenza. Poche le vendite venerdì sera, nonostante l’avvio anticipato degli sconti, cominciati ufficialmente ieri. Ma, soprattutto, pochi i negozi che hanno deciso di rimanere aperti dopo le 20, nonostante ci fosse la possibilità di prolungare l’orario di chiusura fino a mezzanotte. A riconoscere il risultato negativo della prima giornata dell’evento è stato lo stesso assessore al commercio Alfredo Cremonese, che venerdì sera ha fatto un giro in centro per verificare di persona l’affluenza nei negozi. «È vero ieri sera (venerdì, ndr) non è andata bene, anche se le strade erano piene di gente», ha affermato, «sono stato parecchio in giro e mi sono reso conto che diversi negozi non hanno aperto. Non solo in corso Umberto e corso Vittorio, ma anche nelle strade interne. Alcuni sono rimasti aperti, ma non c’è stata quella risposta in massa che si era registrata in passato con le Notti bianche».
«Mi sono fermato a parlare con alcuni commercianti per capire il motivo di questa scelta», ha fatto presente Cremonese, «mi hanno detto che c’è molta gente in giro per la città, ma non spende in questo periodo particolare. Mi aspettavo una risposta più massiccia, sinceramente». «Faccio, però, notare», ha aggiunto, «che la città non può diventare Rimini o Riccione d’incanto. Cambiare le mentalità è difficile, però bisogna provarci. Il Comune può lanciare l’idea, poi ci deve essere una risposta da parte della categoria dei commercianti. Pescara può diventare come le grandi città dell’Emilia Romagna, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, anche dei commercianti che devono aprire i loro negozi la sera. Le proposte devono essere seguite». «È tuttavia vero», ha sottolineato l’assessore, «che quando si avviano iniziative innovative ci vuole tempo per verificare i risultati. Magari nel primo mese non ci saranno grossi guadagni, ma poi la situazione potrà cambiare. Io, comunque, continuo a credere nelle aperture serali dei negozi».
Ora, prima di fare un bilancio conclusivo dell’evento, l’amministrazione comunale vuole attendere, i risultati della giornata di ieri. Non è detto, quindi, che sia andata male anche la seconda serata dei saldi. I commercianti, del resto, sperano molto nelle vendite di fine stagione per rifarsi di un anno disastroso, cominciato con tre mesi di lockdown e proseguito con un andamento sottotono rispetto al passato. Le previsioni delle associazioni di categoria non sono rosee. La Confesercenti prevede un calo di circa il 20 per cento del budget medio per gli acquisti a disposizione dei consumatori. I cittadini dovrebbero spendere in media 116 euro con i saldi, contro i 146 euro del 2019. Molto probabilmente, a detta dell’associazione, hanno influito le restrizioni per il coronavirus e l’avvio in ritardo di un mese delle vendite di fine stagione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA