Spaccata all’Iper, è allarme sicurezza

Montesilvano. Dopo il maxi furto in casa, svaligiata una profumeria. Il vice sindaco: serve il doppio delle forze dell’ordine
MONTESILVANO. È ancora emergenza sicurezza a Montesilvano e dintorni dove, dopo il maxi furto in appartamento dell’altra mattina, ieri notte c’è stata la spaccata ai danni di una profumeria all’interno del centro commerciale Pescara nord, a Marina di Città Sant’Angelo dove, secondo quanto registrato dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, alcune persone con i volti coperti dopo aver sfondato la vetrina con due macchine, si soni infilate nel negozio svuotandolo dei prodotti e fuggendo mentre l’allarme suonava. Il danno è ancora da quantificare, ma mentre i carabinieri della compagnia di Montesilvano sono al lavoro per cercare di risalire ai responsabili, si ripropone ancora una volta il problema della vigilanza del territorio. Mentre, sulla vicenda, interviene il segretario provinciale della Sicurezza civile dell’Ugl, Fabio Urbini, che denuncia: «All’interno della struttura c’è un servizio di portierato che gestisce gli allarmi e la galleria del centro commerciale durante la notte, contravvenendo alla normativa vigente che prevede che dopo le 22 la vigilanza si a effettuata da guardie giurate armate. Il tutto viene segnalato alla Prefettura da anni senza riscontri. Stanotte (ieri ndr) l’operatore chiuso all’interno del centro, non potendo intervenire ha dovuto chiamare l’istituto di vigilanza al telefono ritardando così l’intervento».
Ma al di là della polemica relativa alla vigilanza all’interno del centro commerciale, è quella su tutto il territorio che continua a far discutere. Dopo le accuse del consigliere Aliano sulla necessità di mobilitazione da parte dell’amministrazione comunale per ottenere rinforzi nella caserma dei carabinieri, interviene il vice sindaco, e assessore alla polizia municipale cittadina Ottavio De Martinis, peraltro poliziotto e segretario regionale del Sap. «È chiaro che Montesilvano per coprire tutto il suo territorio avrebbe bisogno più del doppio delle forze dell’ordine presenti, dai vigili urbani che sono 30 a fronte dei 70 previsti in pianta organica, ai carabinieri che credo siano una quarantina e comunque insufficienti per coprire il vasto territorio affidato alla compagnia di Montesilvano. Ma è inutile continuare a sollecitare pressioni o interventi: noi come amministrazione abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare, compreso parlare personalmente con il sottosegretario Alfano a cui abbiamo spiegato tutte le nostre emergenze. Ma il problema non è locale, ma nazionale: la crisi ha toccato anche il settore della sicurezza dove si sarebbe dovuto investire di più anche e soprattutto in termini di organico. Invece si fanno sempre meno concorsi, il servizio di leva è sparito e l’età media degli operatori si è alzata notevolmente. Tutto questo va gravare sulla sicurezza in generale dove la coperta è sempre troppo corta. Non è un problema di Montesilvano, anche se è chiaro che è auspicabile, e lo abbiamo chiesto in tutti i modi, un rinforzo del personale dei carabinieri, notevolmente al di sotto delle esigenze di Montesilvano e di tutto il territorio che coprono, che si estende fino a Picciano. Stesso discorso per la polizia municipale: il patto di stabilità non ci consente di assumere nuove risorse, ciononostante riusciamo a fare anche il turno serale fino all’una di notte e questo grazie al grande lavoro dei vigili urbani, di cui spesso la gente non avverte le difficoltà in cui devono lavorare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

