Spaccia droga nella pizzeria della moglie

16 Ottobre 2022

Fermato con 8 dosi di cocaina, 49enne arrestato col figlio di 24 anni: in casa altri 80 grammi di stupefacente e 10mila euro 

PESCARA. Spacciava droga nella pizzeria intestata alla moglie, che si trova fuori dal centro della città. E nascondeva in casa, un alloggio popolare, sia lo stupefacente che gli incassi d’oro derivanti da questa attività. Ma non faceva tutto da solo, anzi: si avvaleva della collaborazione del figlio, già pratico del mestiere e sottoposto agli arresti domiciliari. Sulle tracce dei due spacciatori si è messa la squadra mobile di Pescara che ha ricostruito tutto, anche dopo aver perquisito la casa, e arrestato padre e figlio, il primo di 49 anni l’altro di 24, peraltro già controllato e arrestato in primavera dopo essere stato trovato in possesso di 400 grammi di cocaina e un bel po’ di soldi.
Il denaro di certo non manca, in famiglia, visto che questi spacciatori circolano in città con due Suv, le cui case automobilistiche sono tra le più ricercati, pur non svolgendo alcuna attività e non percependo altri redditi.
I fatti vengono ripercorsi dagli investigatori della sezione Antidroga della Mobile, entrati in azione due giorni fa e impegnati fino a sera, per chiudere il cerchio. Hanno notato il capofamiglia raggiungere, da casa, la pizzeria della moglie e cedere una dose a qualcuno. Lo hanno fermato e trovato con altre 8 dosi di cocaina in tasca per cui hanno raggiunto l'abitazione dove vivono i tre, l’unico posto dove il 49enne poteva aver prelevato la droga prima di uscire per spacciare. A casa c'era anche il figlio, che si trova agli arresti domiciliari perché nei mesi scorsi gli stessi poliziotti dell'Antidroga gli hanno trovato 400 grammi di cocaina e denaro contante. Non è cambiato granché, nelle sue attività illecite. Anche venerdì il 24enne, col padre, nascondeva della cocaina, 80 grammi in tutto, in parte già divisa in dosi ed in parte in pietra, ancora da tagliare. Aveva anche un bel po' di soldi, troppi per un disoccupato: 9.690, di cui 3.000 trovati in un armadio e gli altri in un pannolino per neonati che il giovane teneva con sé. Droga e denaro sono stati sequestrati e i due condotti in carcere dai poliziotti della Mobile, diretti da Gianluca Di Frischia. (f.bu.)