Spaccia medicine a base di oppio

Ai domiciliari un 46enne trovato con diverse scatole di antidolorifici
PESCARA. Non si limitava a spacciare hascisc e marijuana. Vendeva anche medicinali a base di oppio, per i quali serve la ricetta medica. Lo hanno scoperto i carabinieri e ieri Andrea Foglietta, 46 anni, pescarese, è stato arrestato. È ai domiciliari come disposto dal giudice per le indagini preliminari.
Le indagini sul conto del 46enne sono cominciate alla fine di settembre, dopo la morte di una giovane donna pescarese per edema polmonare. Potrebbe essere stata stroncata da una overdose e così gli uomini dell’Arma, agli ordini del capitano Antonio Di Mauro, hanno avviato le indagini. Hanno ricostruito gli ultimi giorni e le ultime ore di vita della donna e la loro attenzione si è concentrata anche sulle persone con cui aveva contatti frequenti. Tra queste c’era anche Foglietta, che è stato tenuto d’occhio per un po’, tanto più che il 46enne ha già avuto a che fare con le forze dell’ordine. I servizi predisposti nei suoi confronti hanno consentito di scoprire che gestiva una «fiorente attività di spaccio», dicono gli uomini dell’Arma. E, per essere pagato, non si limitava a chiedere soldi ma pretendeva anche dei servizi domestici, facendo pulire la sua abitazione da chi si riforniva di droga da lui.
L’aspetto più particolare della sua attività, tuttora all’attenzione dei carabinieri, riguarda gli antidolorifici a base di oppio che gli sono stati trovati in casa insieme a 25 grammi di marijuana. Le medicine finite sotto sequestro vengono utilizzate in caso di dolori cronici ma possono essere vendute solo dietro prescrizione. Si punta a capire, quindi, quale fosse il suo canale di rifornimento.
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