Spaccio di droga ai giovani, due arresti

3 Febbraio 2018

I carabinieri di Penne risalgono a 5 persone della Val Pescara e di Spoltore che rifornivano di stupefacenti la zona vestina

PENNE. Spacciavano droga ai giovani di Penne e della Val Pescara. Cocaina, hascisc e marijuana. I carabinieri li hanno scoperti, tenuti d’occhio per un po’ e ieri per i cinque spacciatori sono scattare le misure cautelari. Due di loro sono finiti agli arresti domiciliari, in Val Pescara, uno è stato sottoposto all’obbligo di dimora e altri due, che vivono tra Spoltore e le zone vicine, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione antidroga è scattata all’alba di ieri e ha impegnato i carabinieri della compagnia di Penne, agli ordini del maggiore Alessandro Albano, che hanno concluso così due indagini diverse, partite circa sei mesi fa, che hanno portato anche al sequestro di droga e soldi.
L’intenzione degli investigatori era di scoprire chi rifornisse di droga i giovani di Penne e dintorni. Episodi di spaccio non vengono più registrati da tempo, nella zona vestina. Ma era chiaro, dai controlli effettuati quotidianamente, che gli stupefacenti continuavano a circolare.
È cominciato tutto dai normali servizi in strada. Ogni volta che veniva fermato qualcuno con un po’ di droga per uso personale, scattavano gli approfondimenti. I giovani consumatori sono stati ascoltati uno ad uno e si è deciso di andare a fondo, per incastrare i fornitori. Le informazioni arrivate all’Arma da chi fa uso di droga sono state preziose: i carabinieri hanno capito che il rifornimento, cioè l’acquisto di droga, avveniva altrove, da tre pusher nell’hinterland di Pescara e due che gravitano in Val Pescara. Sono stati avviati due filoni di indagine che, un po’ per volta, hanno portato agli indagati.
I cinque, che hanno un’età compresa tra venti e trent’anno, non sono affatto collegati tra loro: ognuno si muoveva in maniera autonoma rispetto agli altri, e nel corso dei servizi di osservazione, pedinamento e controllo eseguiti nei loro confronti, gli investigatori hanno scoperto che l’acquisizione delle dosi da parte dei giovani di Penne e dintorni era frequentissimo, quasi giornaliero. Prima si creava un contatto telefonico per fissare un appuntamento e poi, sulla base di questo accordo, avveniva la cessione, direttamente nelle zone degli spacciatori. Nessuno sapeva di essere spiato ma i carabinieri stavano monitorando le mosse dei cinque. E in alcune occasioni sono intervenuti e hanno anche eseguito dei sequestri. Durante le indagini, infatti, sono stati recuperati 31 grammi di marijuana, 10 grammi di cocaina, 4 grammi di hascisc, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Sotto sequestro anche 1700 euro, guadagnati con lo spaccio. Non è escluso che gli indagati, per lo più studenti e disoccupati, usassero il denaro intascato con la droga per rifornirsi personalmente di stupefacenti. Complessivamente sono stati segnalati alla prefettura 28 giovani assuntori di droga.
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