Sparisce l’autovelox, ma resta il limite a 30

Altri tre giorni con i controlli in via di Sotto, poi sarà spento. Mascia: una zona sicura vicino alla scuola
PESCARA. L’autovelox di via di Sotto, che sanziona chi supera i 30 chilometri orari, sarà disattivato sabato e il passaggio successivo sarà l’istituzione, su questa strada, della “zona 30”, nel tratto compreso tra via Di Cola e via Cipriani. Il via libera della giunta, annuncia l’assessore Luigi Albore Mascia, è arrivato due giorni fa e ora si attende l’ordinanza del dirigente, a questo proposito, così come sarà un’ordinanza dirigenziale a disciplinare i limiti di velocità negli altri tratti di via di Sotto, alla luce delle indicazioni partite dal consiglio comunale il 19 marzo. In quella seduta la giunta è stata invitata a rimodulare il limite a 40 chilometri orari, proprio su via di Sotto, per cui ora si procederà in questo senso, su alcuni tratti.
L’istituzione della “zona 30” nasce dalla volontà di non fermarsi all’autovelox, per «tutelare e salvaguardare la pubblica incolumità di automobilisti, ciclisti e pedoni», e di concentrarsi su «azioni amministrative conseguenti». La delibera prende le mosse, tra l’altro, dalla relazione del comandante della polizia municipale, Danilo Palestini, che – terminata la fase di sperimentazione (di sei mesi) – traccia un bilancio sugli “effetti” degli autovelox: quello di via di Sotto, che fino al 4 luglio ha rilevato 20.934 infrazioni, su 595.455 transiti, e quello di Colle Renazzo che ha registrato 10.818 infrazioni, su 296.143 transiti. Nel documento, corredato di cifre e grafici sulla situazione che si è sviluppata nel tempo, si mette in evidenza che «il flusso veicolare è aumentato» e non è stato, invece, «disincentivato dall’installazione degli autovelox», contrariamente a quanto hanno sempre sostenuto i residenti e i commercianti di via di Sotto. Da febbraio, su questa strada i transiti sono aumentati dell’8,24%, e le violazioni sono scese del 93,18%, passando da 590 a 40 al giorno. A strada Colle Renazzo, invece, i transiti sono aumentati del 9,22% e le violazioni sono scese dell’83,15%, passando da 225 a 38 al giorno. I due impianti hanno rappresentato, per Palestini, «un valido deterrente alle condotte di guida imprudenti, con un conseguente significativo calo delle violazioni accertate» e si è arrivati ad una «assenza totale di sinistri stradali riferiti all’eccesso di velocità». Questo vuol dire che «la campagna di rieducazione e sensibilizzazione, tesa a garantire condotte di guida prudenti, nel rispetto della pubblica incolumità, ha pienamente raggiunto il suo obiettivo». E quindi, si legge nella delibera, «appare utile e conveniente regolamentare la viabilità di via di Sotto attraverso l’istituzione della “zona 30” tra via Di Cola e via Cipriani». Si tratta di «una innovazione e non una mera prescrizione normativa di riduzione della velocità» essendoci una «rivisitazione dell’assetto infrastrutturale che interessa in particolare l’accesso e l’uscita dalla “zona 30”».
L’obiettivo, prosegue il provvedimento, è di «privilegiare le funzioni urbane del luogo, nel caso di specie quelle scolastiche, facendole prevalere sulle esigenze del traffico motorizzato».
Alla luce degli effetti prodotti dall’autovelox «via di Sotto è una strada più sicura», commenta Albore Mascia. «L’attività educativa ha avuto un prezzo ma ha consentito di raggiungere il risultato dell’azzeramento degli incidenti», osserva. «Ora mi auguro che si prosegua così e che i limiti continuino ad essere rispettati», tenendo conto «che ci sarà un’elevazione, in alcuni tratti, a 40 chilometri orari». L’assessore sottolinea un aspetto in particolare, ed è proprio quello degli incidenti. «La polizia municipale ne ha rilevati 31 in 8 anni e questo dato ha fatto di via di Sotto la strada più pericolosa della città: ricordiamoci, quindi, da dove siamo partiti e che abbiamo azzerato questa cifra, riducendo la pericolosità della via. Ora va gestita la fase successiva».

