«Sparo in Comune, faremo subito chiarezza»

Alessandrini: non è possibile un caso del genere in un ufficio pubblico. Teodoro: fatto grave e delicato
PESCARA. Andare a fondo. E’ questo «l’obiettivo prioritario» del sindaco Marco Alessandrini sull’episodio che si è verificato lunedì all’interno del Comune. Negli spazi del primo piano, vicino al balconcino che guarda su piazza Italia, un vigile urbano in borghese ha esploso un colpo di pistola calibro 9. Vicino a lui c’erano due colleghi in divisa che stavano prestando servizio a Palazzo di città. Il vigile si sarebbe giustificato dicendo di essere scivolato, dopodiché l’arma sarebbe caduta. Da allora l’addetto della municipale è in ferie e sull’accaduto è stata aperta una indagine interna al corpo, per ricostruire con esattezza i fatti, dopodiché potrebbe riunirsi la commissione disciplinare per adottare eventuali provvedimenti nei confronti del protagonista di questo episodio. Il riserbo è massimo, dovendo chiarire una lunga serie di aspetti, dalla dinamica al motivo della presenza di quel vigile a Palazzo di città.
Alessandrini vuole che si chiarisca «in maniera puntuale l’accaduto, perché non è possibile che dentro un pubblico ufficio possa accadere una cosa del genere», commenta. Il colpo è partito nelle ore pomeridiane, quando non il personale del Comune non ha il rientro per cui il Palazzo è praticamente deserto e gli uffici sono chiusi al pubblico. «E’ stato grazie all’orario» in cui si è verificato l’episodio, dice il sindaco, se non c’è stato uno «spiacevole epilogo». Saranno «chiariti tutti gli aspetti, nessuno escluso, pronti a trarre le conseguenze dovute, perché non è nostra intenzione lasciare zone d’ombra», assicura Alessandrini. E soprattutto, conclude il sindaco, non si vuole «esporre nessuno, in futuro, a rischi simili dentro e fuori da Palazzo di Città». L’assessore alla polizia municipale Gianni Teodoro parla di «un fatto grave ed estremamente delicato, che non è mai accaduto in municipio». Per questa ragione, prosegue, «va trattato con tutta la delicatezza e il rigore possibili, perché vengano accertati i fatti». Teodoro assicura di essersi «attivato subito perché tutte le procedure amministrative previste in casi simili si avviassero con estrema urgenza e con la massima trasparenza». Ed è «certo che la municipale saprà svolgere responsabilmente questa delicata fase. E, una volta stabilita una chiara dinamica dell’accaduto, verranno promosse tutte le iniziative del caso nei confronti delle persone coinvolte, perché non si corra più un rischio simile», conclude.
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