Spelt La Valentina superpremiato

Spoltore, enplein di riconoscimenti al Montepulciano della famiglia Di Properzio
SPOLTORE. En plein di riconoscimenti per il Montepulciano d'Abruzzo doc riserva 2010 Spelt di Fattoria La Valentina, che festeggia il 25ennale richiamando l'attenzione della più autorevole critica enologica nazionale sulla cantina della famiglia Di Properzio, 40 ettari tradizionalmente coltivati a tendone, sistema pienamente sostenibile integrando biologico e biodinamico, 350mila bottiglie prodotte, tre linee di prodotto per 11 etichette.
Dei 40 ettari aziendali, 20 sono sulle colline tra Cavaticchi e Spoltore, dove prospera il vigneto di punta Bellovedere. Altri 20 alle falde della Maiella, tra San Valentino in Abruzzo Citeriore e Scafa, con il vigneto La Bianca caratterizzato da uve Fiano, Montepulciano e Cilegiolo. E il vigneto Binomio – così chiamato in omaggio all'amicizia tra Sabatino Di Properzio e il viticoltore veneto Stefano Inama, da cui nel 1998 è nata l'omonima azienda agricola – con 4 ettari vitati a 400 metri sul livello del mare interamente coltivati con uva Montepulciano, principe dei vitigni autoctoni abruzzesi.
Per scelta «terroir» molto diversi, espressione delle molteplici sfaccettature delle colline pescaresi. E questo è l'eccellente elenco di titoli conquistati nelle guide di settore 2015 dal Montepulciano riserva targato La Valentina: Corona per ViniBuoni d’Italia (edita dal Touring), Tre Bicchieri (Gambero Rosso), Grande Vino per Slow Wine (Slow Food editore), 5 Grappoli su Bibenda (Associazione Italiana Sommelier), Eccellenza per Vitae (Ais).
Tutti d'accordo sullo Spelt riserva, rosso rubino carico, palato pieno con tannino morbido e maturo, grande armonia di sentori di piccoli frutti, petali e spezie. In netta crescita di gradimento sul mercato globale (l'azienda è presente in 75 Paesi) anche Trebbiano e Cerasuolo declinazioni dello stesso marchio, Spelt, nella linea classica.
Spelt, farro, l'antico frumento coltivato in abbondanza dai longobardi anche a Spoltore (il toponimo deriva da Spelta Aurea, lo ribadiscono le spighe dorate nello stemma comunale). Un nome che racconta il territorio e che ben illustra la filosofia aziendale de La Valentina: espressività massima del territorio abruzzese, lavoro certosino in vigna e in cantina.
E la consapevolezza che tra i vitigni a bacca nera del patrimonio ampelografico nazionale, il MdA sia «perfettamente all'altezza di esprimerne i più alti livelli di eleganza e serbevolezza al contempo».
«La conferma dei massimi riconoscimenti è motivo di soddisfazione per il nostro affiatato team, ed anche di riflessione sul futuro per il progresso del territorio» commenta Sabatino Di Properzio, primogenito di Lorenzo Di Properzio, nome di punta in Abruzzo nel commercio dei prodotti petroliferi. Nella parallela «sfida» vinicola, «fortuita quanto avvincente», Sabatino è affiancato nella conduzione aziendale dai fratelli Roberto e Andrea, enologo Luca Dattoma.
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