Spiagge modello Baywatch torrette negli stabilimenti

13 Maggio 2015

La nuova ordinanza della capitaneria per la prossima stagione balneare I bagnini dovranno scrutare al di là delle scogliere, cancellata la pausa pranzo

PESCARA. Più modello «Baywatch», sulle spiagge pescaresi di quest’estate, che non invece atollo da isola del Pacifico. Già, poiché da quest’anno saranno obbligatorie le cosiddette torrette, le piattaforme di osservazione sopraelevate da installare in ciascuno stabilimento balneare, per scrutare al di là delle scogliere.

Lo prevede l’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di porto di Pescara numero 42/2015 (l’obbligo è valido soltanto per i lidi che hanno di fronte a sé le scogliere o comunque altri tipi di ostacoli, come pennelli o barriere frangiflutti): lo scopo è quello di monitorare anche al di là degli scogli, in caso di emergenze.

Una new entry, dunque, o quasi, sul litorale pescarese, che mediamente ha portato a una spesa di mille euro per gli operatori balneari, ma digerita di buon grado dalle associazioni di categoria.

«Più che di spesa», ha infatti sottolineato Riccardo Padovano, presidente regionale del sindacato balneari della Confcommercio, «in questo caso io parlerei di investimento». Ma per la stagione estiva che si inizia, che avrà un periodo minimo di apertura, come stabilito dalla Regione, dall’1 giugno al 6 settembre, le novità annunciate ieri mattina dal comandante della Capitaneria di porto Enrico Moretti sono anche altre.

La prima è l’abolizione della pausa pranzo per quanto riguarda il periodo di sorveglianza per le operazioni di salvamento, con una copertura minima obbligatoria per gli interventi di salvataggio che sarà dalle 10 alle 19, continuativamente.

Anche se l’appello, come ha sottolineato ieri Moretti, è quello di non immergersi in acqua dopo aver consumato un pasto, per evitare una congestione.

L’altra novità, per quest’anno, riguarda il materiale necessario per il primo soccorso. «Preferibilmente», ha precisato Moretti, «dovrà essere collocato vicino alle postazioni di salvamento, così da evitare perdite di tempo in momenti cruciali come quelli di un salvataggio».

Ma con un’accortezza: «Cercando di fare attenzione alla protezione delle bombole di ossigeno, che non vanno lasciate sotto al sole», ha aggiunto Moretti.

In più, per le emergenze, sarà attivo il numero blu 1530, senza passare attraverso il filtro di altre sale operative. Ma non solo.

Le altre disposizioni dell’ordinanza della Capitaneria di porto riguardano anche il divieto di occupare con attrezzature, come lettini, sdraio o altro, la battigia, per una fascia di cinque metri, per evitare di intralciare eventuali operazioni di soccorso.

Inoltre, tutti gli stabilimenti dovranno essere dotati di almeno due salvagenti anulari, dotati di una corda galleggiante non inferiore a 25 metri. Le sanzioni, è stato ricordato ieri, varieranno da un minimo di 102 euro a un massimo di 1032. «Ma soprattutto», ha concluso Moretti, «occorre educazione verso sé stessi e verso il mare».

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