«Spiagge, nessun veto da Mattarella»

4 Gennaio 2024

Proroga delle concessioni, il presidente nazionale di Federbalneari rassicura le imprese

PESCARA. «Abbiamo appreso con rispetto dei rilievi avanzati in una lettera dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla legge annuale sulla concorrenza 2023 per il commercio ambulante sulle aree pubbliche. Facciamo chiarezza confermando come tale norma non riguardi le imprese turistiche balneari».
Così afferma il presidente di Federbalneari Italia, Marco Maurelli, che punta a rassicurare le imprese del settore a proposito del rischio che si torni a parlare di vendite all’asta imminenti della concessioni balneare. «Il governo Meloni è oggi impegnato a dialogare con la Commissione europea sul tema della riforma da adottare per salvaguardare l’intero patrimonio della piccole e medie imprese del turismo costiero italiano», prosegue Maurelli.
«Siamo consapevoli dell’urgenza che il nostro esecutivo ha di tradurre in una norma definitiva il lavoro frutto del tavolo tecnico sulla mappatura delle concessioni demaniali marittime in merito alla disponibilità delle nostre coste (risorsa naturale) per la concorrenza. Quello conseguito dal nostro governo», sottolinea il presidente di Federbalneari, «è un risultato importante, che difendiamo e ribadiamo come unico in Europa, proprio come previsto dalla direttiva Bolkestein. Nessun paese Ue bagnato dal mare ha saputo fare altrettanto. Oggi l’unica legge da osservare, in assenza di un quadro normativo certo per il comparto balneare italiano e nel pieno rispetto della concorrenza, è la precedente approvata dal governo Draghi, che ha tracciato formalmente il sentiero da percorrere a partire dal risultato sulla mappatura delle nostre coste».
La stessa rassicurazione arriva, a livello regionale, dal presidente di Sib Confcommercio Abruzzo, Riccardo Padovano: «La lettera del Presidente della Repubblica riguarda la legge sulla concorrenza che non contiene alcuna disposizione sulle concessioni balneari bensì quelle degli ambulanti. Ed è altresì opportuno chiarire», sottolinea Padovano, «che le proroghe delle concessioni balneari decise dai Comuni con delibere di giunta e dalle Autorità di sistema Portuale non avvengono sulla base di questa legge appena promulgata e neppure per le disposizioni contenute nel Milleproroghe. La proroga delle concessioni balneari (al 31 dicembre 2024, ndr) viene disposta dagli enti concedenti sulla base della legge emanata nel 2022 dal Governo Draghi e promulgata, senza alcun rilievo, dal Presidente Mattarella». Il presupposto per la corretta applicazione della direttiva Bolkestein è costituito dell'accertamento della "scarsità della risorsa" come chiarito dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea. Un accertamento che però il Governo è ancora impegnato ad effettuare. (c.s.)
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