Spiagge prese d’assalto ma niente termoscanner

Pienone negli stabilimenti e sul litorale libero, tra distanziamento e pulizie continue Adulti più ligi alle nuove regole, tra i giovani assembramenti e poche mascherine
MONTESILVANO. Spiagge libere e stabilimenti balneari presi d’assalto a Montesilvano dove ieri, in occasione del primo sabato di giugno, in tanti hanno approfittato della giornata di caldo estivo per trascorrere una giornata al mare. Residenti e turisti, giunti sulla costa anche da fuori regione dopo l’apertura del 3 giugno, hanno iniziato a prendere confidenza con le regole anti-Covid, senza rinunciare a passeggiate, tuffi, pranzi di pesce e gelati sotto lo stabilimento.
Mentre proseguono le operazioni di allestimento da parte di alcuni balneatori, che hanno preferito aspettare gli ultimi giorni per essere sicuri di applicare le recenti regole in tema di distanza tra ombrelloni, la maggior parte delle concessioni ha ripreso le attività, sia sulla spiaggia sia all’interno dello stabilimento, con bar e ristoranti che ieri hanno lavorato a pieno regime con i primi clienti.
Difficile stabilire se tutti i balneatori presenti lungo i circa quattro chilometri di costa montesilvanese abbiano applicato alla lettera le direttive nazionali e regionali, nonché le ultime indicazioni dell’Istituto superiore di sanità diffuse venerdì. Sicuramente l’attenzione, soprattutto in queste prime settimane di stagione balneare, è molto alta, da parte sia dei gestori delle spiagge sia dei bagnanti. Nel primo caso, i balneari hanno esposto cartelli informativi, dotato i propri stabilimenti balneari di gel disinfettanti, installato segnali per regolamentare entrata e uscita e posizionato gli ombrelloni per garantire la distanza minima tra i bagnanti, mentre non sembra esserci alcuna traccia dei termoscanner per verificare la temperatura.
Molti di loro si sono poi già attrezzati con i moduli di autocertificazione da far firmare ai clienti che affittano ombrelloni, lettini e sdraio, in cui è necessario indicare i nomi delle persone che usufruiranno delle attrezzature, che non potranno essere mai superiori a quattro contemporaneamente per gli ombrelloni e otto per le palme. Decisamente distanziati sono apparsi, almeno nel primo sabato di giugno, anche i bagnanti che hanno scelto la spiaggia libera che, pur non avendo alcuna indicazione specifica, hanno rispettato le distanze, anche per via degli ampi spazi a disposizione.
Ma se le famiglie e le persone più adulte, a colpo d’occhio, sembrano rispettare l’imposizione della distanza di almeno un metro, più indisciplinati appaiono i giovanissimi, desiderosi di godere del mare senza timore di contagio: niente mascherine, partite a calcio sulla spiaggia e assembramenti, infatti, sulla spiaggia di Montesilvano si registrano proprio tra gli adolescenti.
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