Spiaggia divorata dal mare «Subito il ripascimento»

Angelo Sissa, titolare dello stabilimento Il Pirata, sollecita i lavori promessi «Il lido cade a pezzi. L’intervento è saltato nel 2016 e anche quest’anno»
PESCARA. Da quaranta metri di spiaggia, fino a sei anni fa, oggi ne sono rimasti solo cinque. Le mareggiate hanno divorato gran parte della distesa sabbiosa davanti allo stabilimento balneare di Porta Nuova, al confine con Francavilla. E i nubifragi di questi giorni gli hanno dato una ulteriore mazzata e l’acqua ha invaso perfino la parte stradale impedendo l'accesso allo stabilimento.
Angelo Sissa, titolare del Pirata, è preoccupato per le continue mareggiate che negli anni gli stanno portando via la spiaggia e lancia l'allarme all'amministrazione comunale, dicendo che «il lido sta cascando a pezzi».
Il balneatore chiede che Palazzo di città si attivi per avviare l'opera di ripascimento della spiaggia più volte rimandata negli ultimi due anni. «Da otto anni», spiega il titolare del lido, «sto tribolando a causa delle mareggiate, da otto anni chiedo agli amministratori regionali di finanziare il ripascimento e tutti gli interventi di stabilizzazione e protezione dei litorali che interessano anche i lidi limitrofi. Sono in continuo contatto con l'assessore ai Lavori pubblici Donato Di Matteo che si è sempre dato da fare per aiutare la categoria. Nel 2016 ha messo in cantiere 90 mila euro per gli interventi di ripascimento». Fondi che sono arrivati al Comune di Pescara, secondo Sissa, ma poi sono tornati indietro alla Regione.
«Quel finanziamento», spiega il balneatore, «doveva servire per sistemare la nostra "vasca", ossia l'area marina tra i pennelli di scogliere tra il Corallo, Il Pirata e Ombretta. I lavori, compresi il rinforzo delle scogliere, si dovevano fare in primavera, ma per una serie di intoppi il Comune li ha rimandati a giugno. Ci siamo opposti al ripascimento d'estate, improponibile quando lo stabilimento è pieno di gente».
Dunque, i lavori sono stati rimandati al 28 dicembre, ma ironia della sorte, il 29 si è alzato il mare e gli interventi sono stati interrotti per causa di forza maggiore. «I soldi sono tornati alla Regione che per l'anno in corso ha quasi raddoppiato e ha messo a disposizione 150mila euro. Solo che l'anno sta per concludersi, i lavori non sono ancora iniziati e il mio lido sta cadendo a pezzi», conclude amareggiato Sissa sollecitando gli interventi sul litorale di Porta Nuova, quello che più subisce i danni delle mareggiate.
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